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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

Il federalismo, il contrattualismo, la Catalunya e l'Europa

A tenere banco nella politica europea degli ultimi giorni, illusa di poter accantonare per qualche istante le annose questioni del debito degli Stati, sono state di certo le elezioni in Catalunya, la calda regione dal sogno autonomista. Ben s'intende che le attenzioni rivolte a questo caratteristico spicchio della Spagna non sono state concentrate in virtù del loro oggettivo peso politico nello scacchiere europeo - ancorché si tratti della regione della florida Barcellona -, quanto, piuttosto, per la partita politica autonomista, che i due movimenti "Convergència i Unió" stanno oramai giocando da qualche anno. Nelle intenzioni del presidente Artur Mas, le elezioni anticipate catalane avevano difatti il senso di costruire un'ampia maggioranza autonomista, persino maggiore di quella ottenuta nel 2010, per giungere così ad un impatto più efficace al referendum sull'independencia della Catalunya, previsto per il 2014. Alla luce dei risultati ottenuti nella giornata …

Un “secondo” Barack

da Die Brücke

Vince ma non convince – si potrebbe riassumere con una battuta calcistica l’andamento della “lunga notte elettorale 2012” (orario italiano), che ha confermato Barack Obama alla guida degli Stati Uniti d’America per la seconda volta consecutiva.

Difficile enumerare le molteplici cause e le svariate tendenze che hanno portato Obama a conseguire la maggioranza dei Grandi Elettori, soprattutto in virtù della strana campagna elettorale, combattuta contro un avversario che raramente ha dato l’impressione di potercela fare davvero. Ecco perché la festa e le bandierine sventolate nella sua Chicago non devono illuderci di assistere alla riproposizione di un film già visto: l’entusiasmo che avevamo percepito a Chicago per lo storico superamento di ogni razzismo, avvenuto nell'elezione del primo presidente di colore alla Casa Bianca, non è più lo stesso; e poi diversi sono stati anche i brindisi e non vi è oggi traccia di quel clima “frizzantino” che spinse la giuria svedese a …