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Visualizzazione dei post da 2009

Solitudini

Alle prime luci della Cittadella, quando il cammino era ancora impreciso e vago, avevo assunto l'abitudine di riflettere e commentare gli avvenimenti quotidiani che più mi impressionavano, cercando non di estrapolarne una patetica quanto raffinata morale ma cercando di risalire verso le cause e le circostanze storico-filosofiche delle azioni umane. Questa sera vorrei riprendere, a malincuore, questo esercizio, invitandovi a scorrere la breve lettera di denuncia pubblicata stamane su Repubblica e firmata da Shulim Vogelmann (qui). Le reazioni a questo fatto di cronaca sono state tante e vorrei timidamente aggiungermi al coro di tutti coloro che hanno ritenuto scandaloso e abominevole il comportamento dei funzionari delle Ferrovie dello Stato. Non spendo altre parole sul fatto sia perchè credo che sia superfluo aggiungere altre righe impietose sull'accaduto, sia perchè, come premettevo, nella cittadella ho cercato di evitare interventi con la morale del bravo cortigiano.

Un elem…

Quale natale?

La breve riflessione che vorrei presentarvi sulla festività natalizia mira ad essere un compendio di quanto scritto in questi anni sul tema, cercando di riflettere sugli schemi delle principali concezioni e sui presupposti dei modelli etici che più frequentemente incrociamo o che noi stessi adottiamo. Credo sia necessario iniziare tenendo ferma l'idea che il Natale, come tante altre festività, laiche o religiose, non può essere semplicemente un'evento spirituale o semplicemente una ricorrenza mondana, bensì si presenta come una soluzione unica, in cui le due radici sembrano una. D'altronde sono convinto che ogni fenomeno di questo tipo sia - prendendo in prestito il linguaggio della chimica - una soluzione e non un miscuglio, ossia un unicum da assumere come tale, senza illudersi di poterne isolare le componenti. Dietro questa festività possiamo osservare comporsi la spiritualità della kenosi, di quell'Incarnazione così paradossale, con tradizioni pagane e simbologie p…

Fanny e Alexander

di Sgubonius

Guardando un film di Bergman si può provare e pensare di tutto, ma mai che è banale. Questo perché non è mai un’opinione a muovere il maestro svedese, ma sono sempre dei dubbi, che tormentano il suo spirito, a prendere forma. Così il risultato non può che essere sempre problematico, mai del tutto risolto, quindi sempre stimolante. Fin dal principio è soprattutto la questione epocale del nichilismo a dare un’impronta alle sue domande: la morte di Dio che trascina con sé nella tomba ogni permanenza, ogni salvezza, soprattutto dell’Io (con l’epigone in Persona). Tutta l’opera di Bergman è attraversata dall’ossessione di un “mondo di marionette” senza burattinaio, in cui i fili abbandonati s’intrecciano pericolosamente nella difficoltà di ogni rapporto interpersonale (è sempre l’Altro il problema, sia esso Dio o gli uomini). Ecco la necessità di essere registi, teatrali o cinematografici, la necessità di sbrogliare queste matasse trovando uno scopo, una fede, un amore, una me…

Schelling e l'arte cristiana

Incamminandosi a ritroso nella cittadella, facilmente è possibile rintracciare alcuni miei interventi sullo statuto dell'arte e in particolar modo sull'icona e sulla capacità dell'artista di indicare e rivelare un qual-cosa di ulteriore al semplice prodotto. L'arte come segno, in definitiva. Oggi volevo discutere un'idea che Schelling presenta nella sua Filosofia dell'arte, un'idea radicale sulla storia dell'occidente e sulle tradizioni: dal punto di vista di Schelling l'epoca moderna inizia con la nascita del Cristianesimo, ossia coincide con quella che noi oggi chiamiamo tardo-antichità. Perchè? Perchè per Schelling il cristianesimo è stata la cesura fondamentale che ha dato vita alla storia in quanto ci ha permesso di concepire la coscienza come libertà assoluta. Nell'epoca antica, difatti, la scoienza era preda della necessità e non a caso i filosofi tematizzarono l'Essere; il cristianesimo ha reso l'uomo cosciente della della libert…

La fontana della vergine

Ieri sera, di ritono da Milano, ho gustato un film di I.Bergman, La fontana della vergine, del 1960 e ispirato alla leggenda medievale Töre’s dotter i wänge. Non sono certo in grado di recensire il film dato che tecnicamente non saprei dire molto, ma vorrei condividere con voi alcuni spunti e idee che ho avuto modo di elaborare in serata. La trama del film è lineare e abbastanza semplice; riporto la sintesi di Wikipedia:
Nella Svezia medievale, il proprietario terriero Töre insiste perché la sua giovane figlia Karin consegni di persona dei ceri alla Madonna in un giorno di festa, come vuole la tradizione. La giovane è accompagnata da Ingeri, serva disonorata e pagana. Durante il viaggio, però, dei briganti violentano ed uccidono la giovane Karin, senza che Ingeri possa aiutarla. Nella fuga, gli assassini cercano riparo proprio dal padre di Karin, a loro insaputa. Una volta che Ingeri torna alla casa del padrone, riconosce i tre loschi figuri ed avverte Töre, il quale metterà in pratica…

Un socialista ortonese del primo dopoguerra

Giorni fa ho sfogliai un vecchio libro di foto storiche ortonesi, risalente, credo, agli anni 50. Ortona nel primo dopoguerra era una piccola città, forse più "stretta" e rustica di quanto non lo sia ora, tutta raccolta su un centro medievale, con tanto di mura, Castello e Basilica. Tutt'intorno, la campagna scandiva il ritmo degli ortonesi, che abitavano grandi appezzamenti di terra, ancora in possesso di pochi signorotti. Costoro, da contare su un palmo di mano, restavano potenti nonostante il passare delle due guerre e l'avvento della democrazia. Il porto era appena sviluppato e benchè la zona vecchia fosse abitata da pescatori e gente di mare, il paese rimaneva fondamentalmente dedito all'agricoltura e al latifondo. Tra le foto, me ne colpì una, che raffigurava un lungo corteo funebre, alla testa del quale spiccavano autorità e borghesi del tempo e alla cui coda si trascinavano contadini e gente mal vestita. Chiesi informazioni sulla situazione perchè mi incu…

Come il Maestro

Oggi volevo prendere spunto da una citazione di Charles De Foucauld che stamattina ho trovato sul blog dell'amico Carmine Miccoli, "...In purissima follia!" e che tratta di unione con il Cristo. Il tema Cristologico è, come prevedibile, il primo riferimento della mistica cristiana, nella quale quelle scale di visione e quelle tematiche paradossali che presero piede nella tradizione mistica "pagana", si affiancano alla buona novella del Cristo, il cui exemplum venne indicato come modello di vita santissima. L'accento fortemente etico che molti autori medievali hanno posto sulla buona novella traspare anche nelle righe degli scritti di Charles Eugène de Foucauld, recentemente beatificato da papa Benedetto XVI.
“La perfezione sta nell’essere come il Maestro… Il nostro Maestro è stato disprezzato, il servo non deve essere onorato; il Maestro è stato povero, il servo non deve essere ricco; il Maestro ha vissuto col lavoro delle sue mani, il servo non deve vivere …

Fiaba sull'ideologia

Immaginiamo un mondo fatto di linee e numeri. Immaginiamo inoltre che la vita sulla Terra sia come una linea su un piano cartesiano e che i suoi abitanti siano come dei numeri: 0; 0,1; 0,447; 1; 2,1 ; 3 etc. I numeri nascono dalla stessa unità di misura, quindi sono per natura tutti uguali, eppure ognuno ha nomi diversi e ha una "famiglia" differente. Ci sono i numeri pari che vantano nel 2 un loro valoroso antenato o i numeri primi che sono un po' la crema della società. Ci sono i multipli di 3 o i divisori di 96. Insomma, tra di loro v'è una fitta rete di legami. I beni e le fortune non sono copiose neanche in questo mondo e così i numeri tra lo 0 e l'1 (0,11; 0,2537; 0,24) lamentano il duro lavoro nelle fabbriche e la scarsa considerazione che i vertici hanno di loro. Un giorno iniziarono a formarsi partiti: alcuni in nome della "purezza" dei numeri primi, altri in difesa dei numeri deboli etc. etc. Ebbene, un bel dì i numeri naturali si organizzaron…

M.Eckhart e l'uomo nuovo

Nella concezione di Meister Eckhart, la visio Dei è possibile solo per l’uomo pienamente distaccato, ossia per colui che ha rinunciato a sé stesso e al proprio io psicologico, come insegnava Platone nel Fedone e come testimonia la parola di vita del vangelo di Cristo. Pertanto colui che ha realizzato quell’Entbildung e quella Gelassenheit a cui Eckhart continuamente richiama, ha svuotato il tempio della propria anima ed è pronto per ricevere il Verbo supremo:

Ora io dico: come può avvenire che il distacco dell’intelletto senza forme né immagini riconosca in sé tutte le cose, senza rivolgersi verso l’esteriorità e trasformare se stesso? Dico che ciò deriva dalla sua semplicità: più l’uomo è puramente e semplicemente distaccato da se stesso in se stesso, più semplicemente riconosce ogni molteplicità in se stesso, e permane immutabile in se stesso.

M. Eckhart, Sermone “Homo quidam nobilis”, in Sermoni tedeschi, a cura di M.Vannini, Adelphi, Torino 1985, p.243.
Per tutta la tradizione neop…

Involucri Lapidei

L’associazione Culturale “OfficinaOrtona”, in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Pescara, è lieta di invitarVi all’inaugurazione della mostra “INVOLUCRI LAPIDEI – L’uso della pietra per l’abitare contemporaneo”, Mercoledì 2 Dicembre dalle ore 18.00 presso la Sala Convegni del Polo Eden in c.so Garibaldi ad Ortona (CH).
Nell’occasione saranno esposti alcuni progetti degli studenti della facoltà di Architettura di Pescara frutto di laboratori e tesi di laurea che presentano l’interesse per la ricerca sull’utilizzo della pietra nell’abitare contemporaneo.
Gli elaborati, sintesi del seminario tecnico-scientifico tenuto dai proff. Domenico Potenza e Francesco Girasante, mostrano i materiali presentati a Verona durante le edizioni 2008 e 2009 del MARMOMACC (curate dagli architetti Natalia Risola e Tiziana Latorre).

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Saluti:
• Associazione culturale "Officina Ortona";
• Amministrazione del comune di Ortona;

Interventi:

Francesco Girasante;
Facolt…

Ferdinand Ebner sulla Parola: l'origine, il futuro

Volevo segnalarvi una mia recensione al volume di F.Ebner, Proviamo a guardare al futuro, appena tradotto da Nunzio Bombaci per la casa editrice Morcelliana. La lettera del testo è stata davvero stimolante soprattutto per la vista "ad amplio raggio" di Ebner, che spazia dalla filosofia alla scienza, alla biologia fino alla Sacra Scrittura. In un futuro intervento vorrei inoltre mettere in rilievo l'idea che ha Ebner della mistica, dato che cita Eckhart e, più frequentemente, Silesius. Per ora vi lascio alla lettera della recensione sul sito del Giornale di Filosofia della Religione, che da qualche tempo ospita gentilmente i miei interventi:

Versuch eines Ausblicks in die Zukunft è l'appello che Ferdinand Ebner rivolge ai lettori dei suoi Fragmente nell'autunno del 1929 e che Nunzio Bombaci propone nella presente edizione italiana (Morcelliana, 2009), accompagnata da una prefazione di Silvano Zucal. La riflessione di Ebner muove da una considerazione storico-critic…

Il crocifisso nelle scuole e l'uguaglianza delle religioni

Il crocifisso è una cosa seria; è una cosa seria e non si gioca né con i simboli né con la tradizione. Non vi è dubbio che la recente sentenza della Corte europea sia quantomeno discutibile, ma credo che davvero deprecabile sia il polverone alzatosi in questi ultimi giorni, che sta creando un clima pseudo-referendario del tipo "crocifisso Sì- crocifisso No". Ancora una volta l'opinione pubblica italiana non ha perso l'occasione per ridurre una tema decisivo per l'educazione delle giovani leve ad una questione di "partiti", di schieramenti e opposizioni; la prossima mossa, magari, sarà qualche carnevalesca manifestazione, da un lato in nome della libertà e del libero pensiero o dall'altro in nome della famiglia e della santità. Eppure al di sotto di questa radiosa Italia sta scorrendo un fiume non troppo visibile, un corso d'acqua che sta direzionando il cammino dell'umanità attraverso alcune idee cardine e sta ponendo dei paletti da valutare…

Intervista per AbruzzoCultura

Segnalo con piacere un'intervista che ho rilasciato per AbruzzoCultura, nella quale ho accennato alla filosofia e all'associazione "Officina Ortona":

Intervista ad Andrea Fiamma, presidente dell’associazione culturale “Officina Ortona”.

Quando e come è nata l’Associazione?
«L’associazione Officina Ortona nasce ufficialmente lo scorso anno, il 7 novembre 2008, grazie alla cooperazione e all’energia di alcuni ragazzi ortonesi, uniti dall’interesse verso la nostra bella città. In effetti possiamo dire che l’associazione nasce non tanto da una decisione o da un evento, ma da un “sentire comune“, da una voglia di partecipazione attiva alla crescita di Ortona, anzitutto dal punto di vista culturale e artistico. In particolar modo ci premeva . . .
leggi tutto l'articolo sul sito di AbruzzoCultura cliccando "qui"

Risposta a Sgubonius sull'Incarnazione

Caro Sgubonius, anzitutto devo scusarmi per il colpevole ritardo con cui ti rispondo ma altri impegni mi hanno tenuto lontano dalla Cittadella, almeno per una risposta lucida alle questioni sempre stimolanti che poni. Il problema è enorme e provo a dargli maggiore "dignità" nel blog, discutendolo in questo topic. Come potrai immaginare provo a dare uno sguardo anche ai tuoi precedenti interventi, nei quali citavi la questione dell'immanenza.Tu dicevi giustamente che questi autori medioevali sono più "cristiani" di quanto un formalismo filosofico come il mio possa evidenziare, mi piacerebbe quindi ravvvivare se ti va la questione chiedendoti in poche parole cosa intendi per "cristiano", e da qui partire!Un suggerimento che posso darti è quello di stare attento a Deleuze, perchè anch'egli, come tutti, legge la storia della filosofia secondo determinate direttive; il passo che hai citato mi sembra fortemente discutibile, almeno nel passaggio in cui a…

Il valore dell'esistenza - perchè il cristianesimo e non il buddismo.

Isolo una breve sezione del mio Commento al De visione Dei nella quale tento di mostrare lo scarto tra una prospettiva neoplatonica pagana e quella cristiana, ben tratteggiata dagli scritti del Cusano. Il testo qui proposto vuole inoltre esser polemico con tutte quelle tendenze New age o filo-buddiste che di questi tempi vanno tanto di moda, ma che si scoprono facilmente come illusorie e incapaci di render ragione della singolarità dell'esistere. Il Cristianesimo medioevale, soprattutto di matrice neoplatonica, trova proprio nell'unicità e nell'irripetibilità della vita, un carattere decisivo per la conoscenza e l'agire.

La natura umana non è un semplice “contratto” da ricondurre ad Unum; l’esistenza non è semplicemente un “contratto” qualsiasi nell’universo, un nulla che al nulla deve tornare, ma ha valore di per sé. La vita è pertanto un dono stupendo, di cui l’uomo dispone per un tratto di strada e per una breve sezione di tempo. Il compito dell’homo viator è allora …

Nuovo ascetismo o nuova età comunale?

L'intervento odierno vuole aprire una serie di riflessioni che hanno la pretesa di guardare al futuro delle nostre vite, città e civiltà. I temi che voglio affrontare e le risposte che voglio proporre in realtà hanno avuto un lungo periodo di gestazione e solo ora riesco a proporli con un minimo di chiarezza e decisione. Per favorirne l'approccio inizio subito ad indicare alcune coordinate culturali di riferimento: la prima è nella concezione della vita umana che in questo anno di cammino nel blog ho avuto modo di trattare, soprattutto tempo fa, riportando un vecchio discorso di Dag Hammarskjöld, Fede antica in un mondo nuovo, con il quale condivido in toto. La seconda è nel giudizio su questa comunità, che affido a Pasolini e che voglio proporvi:

La Sabaudia e la civiltà dei consumi

D'accordissimo su ogni parola. La via allora per tornare ad avere una città e una vita a misura d'uomo, a misura dell'umiltà dell'uomo, è ridar luce a quella civiltà provinciale, rus…

Francesco d'Assisi e il paradosso monastico

Ma perch'io non proceda troppo chiuso,
Francesco e Povertà per questi amanti
prendi oramai nel mio parlar diffuso.

La lor concordia e i lor lieti sembianti,
amore e maraviglia e dolce sguardo
facieno esser cagion di pensier santi;

tanto che 'l venerabile Bernardo
si scalzò prima, e dietro a tanta pace
corse e, correndo, li parve esser tardo.

Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!
Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro
dietro a lo sposo, sì la sposa piace.


Dante Alighieri, Divina Commedia; Paradiso, Canto XI

Esordivo così, con le terzine dantesche, nell'intervento dello scorso anno dedicato alla straordinaria figura di Francesco d'Assisi. Agli inizi di ottobre 2008 il blog aveva una fisionomia differente e leggendo il vecchio post riconosco subito quel taglio strettamente personale che man mano ho cercato di aggiustare, per offrire ai lettori non solo un'ipotesi di percorso, il mio, ma un prodotto che pretenda una certa serietà. Tuttavia lo scorso anno richiamavo ad episodi personali…

Dionigi Aeropagita sulla causa prima, l'Uno.

Procedendo quindi nella nostra ascesa diciamo che < la causa universale > non è né anima, né intelligenza, e non possiede né immaginazione, né opinione, né parola, né pensiero; che essa stessa non è né parola, né pensiero; e che non è oggetto né di discorso, né di pen­siero. Non è né numero, né ordine, né grandezza, né piccolezza, né uguaglianza, né disuguaglianza, né somiglianza, né dissomiglianza; non sta ferma, né si muove, né rimane quieta, né possiede una forza, né è una forza; non è luce; non vive e non è vita; non è né essenza, né eternità, né tempo; non ammette neanche un contatto intellegibile; non è né scienza, né verità, né regno, né sapienza; non è né uno, né unità, né divinità, né bontà; non è neppure spirito, per quanto ne sappiamo; non è né figliolanza, né paternità, né qualcuna delle cose che possono essere conosciute da noi o da qualche altro essere; non è nessuno dei non-esseri e nessuno degli esseri, né gli esseri la conoscono in quanto esiste; e neppure essa …

Contro un approccio storicistico alla storia della filosofia

Ieri pomeriggio ho avuto una densa e proficua chiacchierata con la prof.ssa. Nicoletta Tirinnanzi, persona squisita e docente preparatissima, a cui devo un po' tutte le cognizioni che ho di Bruno e del Rinascimento. Chiacchierando sulle interpretazioni possibili di alcuni passi cusaniani, lei mi riportava un'idea di Benedetto Croce che vorrei qui discutere - sperando di ricordarla adeguatamente: ogni storia, ogni interpretazione, ogni lettura del passato sono sempre storie, interpretazioni e letture contemporanee perchè hanno come condizione intrascendibile i bisogni attuali. In sostanza dal punto di vista di Croce non solo non esiste una lettura trasparente del passato, scevra dalle condizioni di partenza - sarebbe scontato - ma le letture non sono pensabili separate dai bisogni stessi dell'epoca in cui esse sono state formulate. Le intepretazioni del passato si configurano, quindi, come veri e propri tentativi di risposta a situazioni particolari e accidentali che si ven…

Lettera colma d'odio

Giorni fa ho scritto e diffuso ai miei amici e conoscenti una lettera aperta con la quale denunciavo alcuni episodi e situazioni della nostra quotidianità che mi infastidiscono particolarmente. Con essi, gridavo la mia voglia di una rivoluzione culturale che passi anzitutto per lo studio e per la ricerca di una coscienza identitaria nella storia e in se stessi, riproponendo quello schema antico a me molto caro: io-mondo-Dio. Con questa lettera, credo, si segni una nuova fase della mia ricerca personale, che ora è in definitiva rottura con il mondo; studiare e conoscermi, questo desidero. L'enorme eco che ha avuto questa lettera e la quantità di interventi e discussioni che si sono sviluppati in altri luoghi mi ha spinto a pubblicarla anche sul blog, nonostante essa partisse da esigenze e situazioni strettamente personali e ristrette. La lettera è scritta di getto e spesso sono guidato dallo stomaco più che dalla ragione; ecco perchè troverete espressioni forti e, forse, eccessive,…

De visione Dei

Ieri sera, con buon anticipo, ho finito a scrivere la mia tesi di laurea triennale in filosofia. Non ho provato ad azzardare nessun lavoro specialistico, nessuna ricerca particolare ma ho realizzato un semplice commento ad uno dei testi più densi e carichi di spiritualità che abbia mai letto, ossia il De visione Dei di Nicola Cusano. Ho scritto il tutto in sole due settimane, provando ad entrare nell'atmosfera del testo e scrivere, come suggeriva Benjamin, negli spazi vuoti del foglio, tra le righe della scrittura. Due settimane di riflessione, in cui ho tentato di astrarmi dalle faccende quotidiane: la politica, la televisione, le feste, le serate etc. per provare a toccare quel Principio attraverso il nostro vero strumento, così duro da gestire: l'anima. Perchè scrivere sul blog, in uno spazio libero e aperto, di questa personale esperienza ek-statica di scrittura? Perchè vorrei condividerla con tutti coloro che come me, soli con se stessi, cercano di ricondurre il proprio i…

Domanda a Cacciari sulla Libertà

Ieri sera ho fatto un salto a Civitanova Marche in occasione dell'ottimo Festival "Tuttoingioco", a cui ha partecipato - e sono andato lì principalmente per quel motivo - anche Massimo Cacciari. Propongo in questa sede una delle tante domande che ieri mi risuonavano in testa, ma che non ho voluto porre lì in Piazza un po' per mancanza di coraggio un po' per timore di esser considerato il solito ruffiano visto che ero passato a salutarlo prima della conferenza.

La domanda riguarda un tema lui - e a noi - caro, ossia la Libertà, quella che ci è stata donata e che non è a nostra disposizione, così come appare nel mito della Caverna. Cacciari ha assunto il mito platonico come vero paradigma dell'Inizio del filosofare: ci si trova, da una mattina ad un'altra, sciolti dalle catene e si esperisce una libertà donata. Perchè proprio noi? Perchè ora possiamo camminare verso la luce? Da dove arriva questa libertà, così gratuita e così inaspettata, che ci rende possi…

Le fonti del De Magia di Giordano Bruno

Chi volesse impegnarsi in una breve ricerca delle fonti nel De Magia, noterebbe subito una forte presenza di pensatori platonici, quali Plotino, Porfirio, Avicenna e Ficino; essa è inoltre costantemente intervallata da richiami al De occulta philosophia di Agrippa e al De daemonibus di Psello ovvero a testi appartenenti alla tradizione magica ed ermetica. Ad un successivo approccio all'argomentazione del testo, sembra però evidente come il referente primario di Bruno sia più lo stesso Agrippa stesso che i filosofi platonici; d'altronde appare bensì evidente che l'obiettivo principale di Bruno è sin da subito una convergenza tra la filosofia platonica e la magia elementale, esposta nel primo libro del De occulta philosophia. Non a caso l’incipit del De Magia è dedicato ad una precisa suddivisione e distinzione delle tipologie di mago – dai Trismegisti in Egitto ai Cabalisti, ai Gimnosofisti o ai Sapienti – per poi andare a specificare le differenze tra magia naturale, pres…

Concorso "Nuove identità ortonesi", proroga della scadenza

Carissimi amici,
volevo comunicarvi che la scadenza del concorso "Nuove Identità Ortonesi", prevista per oggi (31/08/09) è stata PROROGATA al 31/10/2009 a causa dell'esiguo numero di foto pervenute.

L'associazione Officina Ortona, in una riunione avvenuta nella scorsa settimana, ha votato per la proroga al 31/10/2009 dato il rapporto squilibrato tra le foto ricevute e il premio in palio (1000 euro).

Ricordiamo a tutti che sono in concorso sia le foto "naturali" che quelle ritoccate e che magari, in base alla quantità d'arrivo, potrebbero esser create due classi di concorso separate. Il consiglio è, ovviamente, quello di portare il numero massimo di foto a persona (3) cercando di riempire entrambe la classi.

Una volta scattate le foto potrete recarvi a BluFoto (p.zza Porta Caldari) per lo sviluppo e per compilare il modulo di iscrizione al concorso, insieme al quale vi sarà assegnato un codice identificativo.


Per maggiori e dettagliate informazioni, si consul…

Resoconto della serata con Cesare Catà

Nella serata del 21/08/2009 ad Ortona e precisamente nella Cattedrale di San Tommaso Apostolo si è tenuta la presentazione dell'ultimo testo di Cesare Catà, La Croce e l'Inconcepibile, con l'autore, il sottoscritto e Don Michele Di Lorenzo, protagonista della cultura cittadina e commentatore per alcune emittenti televisive. Come già anticipato nell'invito, benchè l'incontro sia stato occasionato dalla presentazione del testo nella serata si è svolta più generalmente un'introduzione al pensiero di Nicola Cusano, neoplatonico del 1400 in quanto l'autore risultava pressocchè sconosciuto alla maggioranza dei presenti ed è sembrato fuori luogo addentrarsi nello specifico. La Croce e l'Inconcepibile è difatti un testo specialistico, che tramite la lettura dei Sermoni mira a risistemare definitivamente Cusano all'interno del Cattolicesimo in seguito ad alcuni dubbi sull'ortodossia di determinate posizioni espresse in più luoghi testuali. Una per tutte,…

Resoconto della serata con Marco Vannini

Torno a scrivere dopo aver tenuto la Cittadella quasi deserta per qualche giorno sia per esigenze "logistiche" (è estate, il caldo ci conduce sulle spiagge) e sia per motivi pubblicitari in modo da mantenere in prima pagina gli inviti ai due incontri che questa estate ho organizzato nella Cattedrale di "San Tommaso Apostolo" della mia piccola Ortona. Volevo iniziare perciò con due brevi resoconti delle due serate, nelle quali ho cercato di far amalgamare i miei interessi e miei studi alle richieste della Diocesi, che ringrazio ancora per la fiducia e l'apporto. Per la prima serata, come avete già avuto modo di leggere sull'invito, ha partecipato Marco Vannini, quell'esperto di mistica che tante volte avete visto citato nella Cittadella, per presentare il suo libretto Sulla Grazia, che come ricorderete ho recensito per il Giornale di Filosofia della Religione. Ho pubblicato un breve resoconto della serata ancora una volta sul sito dell'AIFR, a cui ri…

La Croce e l'Inconcepibile. Incontro con Cesare Catà sul pensiero di Nicola Cusano

Cattedrale di "San Tommaso Apostolo", Ortona (CH)
VENERDI' 21 AGOSTO, ore 21.00
a cura di Andrea Fiamma

Dopo l'incontro con il professor Marco Vannini, continua la serie di conferenze dal tema filosofico-religioso e in particolar modo legate alla mistica.

Interverranno:
- Cesare Catà, autore del testo "La Croce e l'Inconcepibile".
- S.E. Mons Ghidelli, Vescovo della diocesi Lanciano-Ortona
- Andrea Fiamma, Pres. Ass. Cult. "Officina Ortona"

Cesare Catà è nato a Fermo nel 1981. Storico della filosofia e scrittore, dopo la Laurea in Filosofia e Scienze Umane ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia della Filosofia presso l’Università di Macerata, dove è stato per tre anni borsista. Nell’ a.a. 2006/7 è stato collaboratore della Cattedra di Filosofia Rinascimentale e Comparativa presso la University of Hawaii at Manoa di Honolulu (USA); visiting scholar presso la Facoltà di Teologia di Trier (Germania). È autore di saggi, articoli, recensioni, stud…

Recensione a M.Cacciari, Hamletica

Ho avuto l'onore di apparire in prima pagina all'apertura della nuova versione del giornale dell'AIFR con la mia recensione all'ultimo testo di Massimo Cacciari, Hamletica (Adelphi 2009). Il sito dell'AIFR offre ora nuove funzionalità, tra le quali spicca il nuovo sistema di commenti integrato a facebook. Per maggiori informazioni e curiosità sul nuovo servizio vi indirizzo qui. Vi invito pertanto, con volontà a pazienza, a commentare direttamente sul sito dell'AIFR la mia recensione, che riporto qui nelle prime battute.


Massimo Cacciari ci ha abituato a testi di grande altezza speculativa e l'ultimo saggio pubblicato per Adelphi, dall'evocativo titolo Hamletica, rientra a buon diritto tra questi. I "luoghi" del pensiero occidentale che Cacciari tocca in questo saggio tripartito – Amleto, Kafka, Beckett – sono inusuali per la classica speculazione teoretica incentrata sui grandi temi della libertà, dell'agire e del pensare il Presupposto. L…

Sulla Grazia. Incontro con Marco Vannini a Ortona il 5 agosto 2009

incontro con Marco Vannini,
interverrà l'arcivescovo della diocesi di Ortona-Lanciano S.E. Carlo Ghidelli
opere di Mario Vespasiani, a cura di Andrea Fiamma

Cattedrale San Tommaso
Mercoledi 5 Agosto alle ore 21,00
Ortona




Sulla Grazia

incontro con Marco Vannini, 
interverrà l'arcivescovo della diocesi di Ortona-Lanciano S.E. Carlo Ghidelli, 
saranno esposti due grandi dipinti inediti di Mario Vespasiani.

A cura di Andrea Fiamma



Mercoledi 5 Agosto alle ore 21,00 presso la Cattedrale San Tommaso di Ortona, 
si terrà uno dei più attesi appuntamenti della stagione estiva tra filosofia, teologia ed arte contemporanea.

Organizzata dall'associazione culturale "Officina Ortona", la serata tratterà il tema della Grazia, attraverso le preziose testimonianze di Marco Vannini autore del libro "Sulla Grazia" , dell'arcivescovo della diocesi di Ortona-Lanciano S.E. Carlo Ghidelli e delle opere pittoriche inedite di grande formato di Mario Vespasiani.

Fortemente voluto dal pre…

Margherita Porete

Questa sera volevo concentrare brevemente l'attenzione su Margherita Porete, una figura importante di donna combattente e studiosa, vissuta alla fine del XIII secolo e arsa sul rogo dell'Inquisizione nel 1310. L'accusa di eresia era tutta nello splendido testo Lo specchio delle anime semplici, disponibile oggi nella traduzione italiana di Giovanna Fozzer per la San Paolo, benchè il prezzo scoraggi l'acquisto. Il senso di questo mio intervento si riduce alla volontà di dare spazio ad una figura interessantissima di mistica e filosofa, rivendicando uno spazio per Margherita anche nella storia della filosofia. Contemporanea di Dante e Meister Eckhart, non sappiamo molto di Margherita, se non ciò che emerge dagli atti del processo e da quella sua splendida opera, Lo specchio, in cui i temi tipici della mistica si intrecciano con l'eleganza della tradizione cortese della Francia medioevale.

Dal punto di vista teoretico lo scritto di Margherita ricalca in maniera stupefac…

Fede antica in un mondo nuovo

Pubblico questo discorso di Dag Hammarskjöld ad una radio newyorkese in cui esprimeva il proprio credo nell'agire politico e le proprie convinzioni religiose e filosofiche. Mi sento di condividere in pieno i principi e i contenuti che lo guidano e penso che uomini così, ahimè, manchino da troppo tempo sul suolo della nostra Europa.


Il mondo in cui sono cresciuto era dominato da princìpi e ideali di un tempo lontano dal nostro e, potrebbe sembrare, estremamente distanti dai problemi che stanno davanti all’uomo della metà del XX secolo. Ciononostante il mio cammino non ha significato un abbandono di questi ideali. Al contrario, sono stato condotto a una comprensione della loro validità anche per il nostro mondo d’oggi. Così, uno sforzo mai abbandonato, teso a costruire con franchezza e lealtà una convinzione personale alla luce dell’esperienza e di una riflessione onesta, mi ha portato a chiudere il cerchio: riconosco ora e confermo, senza riserve, quelle stesse convinzioni a suo tem…