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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

La natività. L'icona di Rublev

Nella dorata icona di Rublev risplende un'immagine insolitamente materna della Santa natività, quasi che il vero soggetto della Santa notte sia Lei, Maria, distesa al centro, così delicatamente appoggiata sul gomito sinistro. Lei, Maria, è il centro: stupisce la sua sagoma, sproporzionatamente più grande rispetto al contesto; le sue vesti la cingono tutta, nascondendola alla vista degli uomini e mostrandone il volto e lo sguardo pudico, un po' declinato verso terra. Intorno a lei l'esser-qui del mondo accade insieme all'evento della nascita, con le sue faccende, la sua quotidianità, ma anche con i suoi angeli, che rigorosamente a cori uni-trini abbracciano l'oscurità della grotta. Lì avviene qualcosa, ma neanche Maria riesce a guardare: il suo sguardo angoscioso è piuttosto rivolto al mondo, agli uomini supplicanti e alle piccole bestie nascoste tra la vegetazione. Gli angeli, si diceva, attorniano tutta la zona sferica tra Maria e la grotta - là dove avviene il mi…

Un messaggio di Natale

Quest'anno insieme alla nascita del Cristo invito tutti a ricordare la nascita di tutti quei figli "mai nati" della nostra terra, a cui una pratica barbara e disumana ha sottratto la vita. Chi siamo noi per dirgli "NO"?


Il Natale è la nascita assoluta che riflette e assume, illumina e redime, benedice e consacra tutte le nascite di prima e tutte le nascite di poi. Ogni uomo che venga alla luce ripete il miracolo del Natale di Cristo; perché è Dio che decide quella nascita; è Lui che vuole quella vita. È proprio ciascuna di quelle nascite, ciascuna di quelle vite, nessuna esclusa, che l'ha spinto da sempre a incarnarsi.
(Giovanni Testori)

Uno spot sull'eutanasia

Recentemente su Rai3 sta andando in onda uno spot pro-eutanasia firmato dai Radicali (lo avrete sicuramente incrociato, ma comunque è facilmente reperibile su internet), che oggi vorrei brevemente commentare. Ciò che mi interessa discutere non è tanto la mia opinione in merito all'eutanasia o esprimere un giudizio di valore sul filmato; vorrei bensì limitarmi ad analizzare l'argomentazione che viene proposta e provare a riflettere senza la pretesa di un giudizio globale in riferimento ad una questione così delicata e complessa come quel nostro viaggio nell'abisso della morte. Una questione la cui complessità e la delicatezza spinge a stare attenti, a muoversi con cautela, e che forse nella trasmissione pubblicitaria e nella forma dello spot risulta – è questa la prima impressione - avvilita e ridotta, benché il messaggio sembri limpido, pacato e riflettuto. Il malato che ci parla con il cuore in mano a pieno schermo ci proietta dunque in una sorta di atmosfera da confessio…

Un cinico "Presidente della camera"

Se a qualcuno di voi è capitato di trovarsi all'estero, saprà quanto sia dura difendere la propria nazione nei discorsi politici. Posso fare presto un esempio. Chiunque segua un minimo la politica europea, conosce la situazione delle altre nazioni dell'UE e sa quanto i diversi partiti al governo cerchino di stringersi attorno alla nazione, di fare cerchio e così provare a risollevarsi dalla bestia nera, che, come la peste, sta mietendo vittime ovunque, ultima (o forse non ultima) la stupenda Irlanda. Ecco, in Italia questo non accade. Difatti qualche mese or sono, un cinico "Presidente della camera" inizia a scalpitare nelle fila del primo partito della nazione, che lui stesso un anno prima aveva contribuito a formare e grazie al quale ha ottenuto i voti necessari e l'appoggio politico per ricoprire la sua nuova carica. Tra l'altro questo cinico presidente, ricordiamolo, senza l'appoggio dell'attuale "Presidente del consiglio" s…