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Visualizzazione dei post da Settembre, 2009

Dionigi Aeropagita sulla causa prima, l'Uno.

Procedendo quindi nella nostra ascesa diciamo che < la causa universale > non è né anima, né intelligenza, e non possiede né immaginazione, né opinione, né parola, né pensiero; che essa stessa non è né parola, né pensiero; e che non è oggetto né di discorso, né di pen­siero. Non è né numero, né ordine, né grandezza, né piccolezza, né uguaglianza, né disuguaglianza, né somiglianza, né dissomiglianza; non sta ferma, né si muove, né rimane quieta, né possiede una forza, né è una forza; non è luce; non vive e non è vita; non è né essenza, né eternità, né tempo; non ammette neanche un contatto intellegibile; non è né scienza, né verità, né regno, né sapienza; non è né uno, né unità, né divinità, né bontà; non è neppure spirito, per quanto ne sappiamo; non è né figliolanza, né paternità, né qualcuna delle cose che possono essere conosciute da noi o da qualche altro essere; non è nessuno dei non-esseri e nessuno degli esseri, né gli esseri la conoscono in quanto esiste; e neppure essa …

Contro un approccio storicistico alla storia della filosofia

Ieri pomeriggio ho avuto una densa e proficua chiacchierata con la prof.ssa. Nicoletta Tirinnanzi, persona squisita e docente preparatissima, a cui devo un po' tutte le cognizioni che ho di Bruno e del Rinascimento. Chiacchierando sulle interpretazioni possibili di alcuni passi cusaniani, lei mi riportava un'idea di Benedetto Croce che vorrei qui discutere - sperando di ricordarla adeguatamente: ogni storia, ogni interpretazione, ogni lettura del passato sono sempre storie, interpretazioni e letture contemporanee perchè hanno come condizione intrascendibile i bisogni attuali. In sostanza dal punto di vista di Croce non solo non esiste una lettura trasparente del passato, scevra dalle condizioni di partenza - sarebbe scontato - ma le letture non sono pensabili separate dai bisogni stessi dell'epoca in cui esse sono state formulate. Le intepretazioni del passato si configurano, quindi, come veri e propri tentativi di risposta a situazioni particolari e accidentali che si ven…

Lettera colma d'odio

Giorni fa ho scritto e diffuso ai miei amici e conoscenti una lettera aperta con la quale denunciavo alcuni episodi e situazioni della nostra quotidianità che mi infastidiscono particolarmente. Con essi, gridavo la mia voglia di una rivoluzione culturale che passi anzitutto per lo studio e per la ricerca di una coscienza identitaria nella storia e in se stessi, riproponendo quello schema antico a me molto caro: io-mondo-Dio. Con questa lettera, credo, si segni una nuova fase della mia ricerca personale, che ora è in definitiva rottura con il mondo; studiare e conoscermi, questo desidero. L'enorme eco che ha avuto questa lettera e la quantità di interventi e discussioni che si sono sviluppati in altri luoghi mi ha spinto a pubblicarla anche sul blog, nonostante essa partisse da esigenze e situazioni strettamente personali e ristrette. La lettera è scritta di getto e spesso sono guidato dallo stomaco più che dalla ragione; ecco perchè troverete espressioni forti e, forse, eccessive,…

De visione Dei

Ieri sera, con buon anticipo, ho finito a scrivere la mia tesi di laurea triennale in filosofia. Non ho provato ad azzardare nessun lavoro specialistico, nessuna ricerca particolare ma ho realizzato un semplice commento ad uno dei testi più densi e carichi di spiritualità che abbia mai letto, ossia il De visione Dei di Nicola Cusano. Ho scritto il tutto in sole due settimane, provando ad entrare nell'atmosfera del testo e scrivere, come suggeriva Benjamin, negli spazi vuoti del foglio, tra le righe della scrittura. Due settimane di riflessione, in cui ho tentato di astrarmi dalle faccende quotidiane: la politica, la televisione, le feste, le serate etc. per provare a toccare quel Principio attraverso il nostro vero strumento, così duro da gestire: l'anima. Perchè scrivere sul blog, in uno spazio libero e aperto, di questa personale esperienza ek-statica di scrittura? Perchè vorrei condividerla con tutti coloro che come me, soli con se stessi, cercano di ricondurre il proprio i…

Domanda a Cacciari sulla Libertà

Ieri sera ho fatto un salto a Civitanova Marche in occasione dell'ottimo Festival "Tuttoingioco", a cui ha partecipato - e sono andato lì principalmente per quel motivo - anche Massimo Cacciari. Propongo in questa sede una delle tante domande che ieri mi risuonavano in testa, ma che non ho voluto porre lì in Piazza un po' per mancanza di coraggio un po' per timore di esser considerato il solito ruffiano visto che ero passato a salutarlo prima della conferenza.

La domanda riguarda un tema lui - e a noi - caro, ossia la Libertà, quella che ci è stata donata e che non è a nostra disposizione, così come appare nel mito della Caverna. Cacciari ha assunto il mito platonico come vero paradigma dell'Inizio del filosofare: ci si trova, da una mattina ad un'altra, sciolti dalle catene e si esperisce una libertà donata. Perchè proprio noi? Perchè ora possiamo camminare verso la luce? Da dove arriva questa libertà, così gratuita e così inaspettata, che ci rende possi…

Le fonti del De Magia di Giordano Bruno

Chi volesse impegnarsi in una breve ricerca delle fonti nel De Magia, noterebbe subito una forte presenza di pensatori platonici, quali Plotino, Porfirio, Avicenna e Ficino; essa è inoltre costantemente intervallata da richiami al De occulta philosophia di Agrippa e al De daemonibus di Psello ovvero a testi appartenenti alla tradizione magica ed ermetica. Ad un successivo approccio all'argomentazione del testo, sembra però evidente come il referente primario di Bruno sia più lo stesso Agrippa stesso che i filosofi platonici; d'altronde appare bensì evidente che l'obiettivo principale di Bruno è sin da subito una convergenza tra la filosofia platonica e la magia elementale, esposta nel primo libro del De occulta philosophia. Non a caso l’incipit del De Magia è dedicato ad una precisa suddivisione e distinzione delle tipologie di mago – dai Trismegisti in Egitto ai Cabalisti, ai Gimnosofisti o ai Sapienti – per poi andare a specificare le differenze tra magia naturale, pres…