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Visualizzazione dei post da Maggio, 2011

Niccolò Cusano oggi

La scorsa settimana si è tenuto all'Università "G. d'Annunzio" di Chieti un breve convegno internazionale dal tema "Nicolò Cusano oggi"; diviso in due sessioni spalmate in due giorni, il convegno ha visto la presenza dei prof. Michael Eckert (Univ. Tuebingen), Filippo Mignini (Univ. Macerata), Pietro Secchi (docente ai licei di Roma) e dei prof. Enrico Peroli, Roberto Garaventa e Nicoletta Tirinnanzi dell'ospitante Univ. di Chieti. Al convegno ho partecipato anch'io con una piccola relazione sulla concezione trinitaria del Cusano. Oltre le piacionerie di facciata (che, come sapete, non mi appartengono) non posso che giudicare le due giornate come davvero cogenti e molto impegnative a seguirsi, anche perchè, nonostante l'aula non sia mai stata stracolma di ascoltatori, tutti gli intervenuti, anche il cosiddetto "pubblico", avevano un'ottima cognizione delle opere cusaniane: questo ha spinto tutti a riflettere liberamente e ad affron…

I laboratori "culturali" da 1,05%. Pennacchi e la destra radical-chic.

Per carità, non si augura nè si gioisce per la sconfitta di (quasi) nessuno, tanto più quando, come in questo caso, non si conoscono personalmente i candidati e non si ha nulla contro di loro; ma, fatemelo scrivere, ho accolto quell' 1.05% con un bel sorriso. Latina vuole essere una città normale. L'Italia pure. Basta con questi "laboratori" della destra radical-chic che non vuole Berlusconi. Basta, di più, con questa destra radical-chic. Si credono intellettuali e peccano di elitismo, come una vecchia corrente della sinistra: "Latina non era pronta" - ha commentato Pennacchi. Certo. Oppure, caro Pennacchi, quel Suo minestrone di ex-missini e destrorsi redenti dal Berlusconismo condito con quel po' di sinistra - perchè, d'altronde, l'obiettivo era appoggiare il candidato PD -, quell'insieme di "futuristi" che più non condividono la tavola dei berluscones, quelli un po' intellettuali intransigenti e un po' disillusi "uo…

De mystica circulorum

Segnalo la pubblicazione su Reportata del contributo che offrirò al Convegno "La Trinità" (Roma, Università Tor Vergata, 26-28 maggio 2011) - qui maggior informazioni. Il breve saggio si concentra sui temi principali del pensiero Cusaniano, attraversando buona parte del pensiero neoplatonico, da Platone a Dante, da Dionigi a Meister Eckhart e, naturalmente, Nicola Cusano.


1. Introduzione

Si conceda -- come suggerisce il cardinale Nicola Cusano nell'opera De ludo globi1 -- che «ci sono tre mondi: il piccolo mondo, che è l'uomo; il mondo massimo, che è Dio; il mondo grande che si chiama universo. Il piccolo è l'immagine di quello grande, il grande l'immagine di quello massimo»;2 se si concede questo, allora il mondo massimo non può che mantenere e mantener-si in una salda relazione con il piccolo e il grande mondo, permeandoli di sè. (continua qui)

Nasce il "Tea Party" anche in Germania?

Riporto un articolo di Vito Punzi su La Bussola Quotidiana di oggi. Credo che questo movimento non possa che attirare le attenzione dei TeaParty italiani e quindi cercherò di seguire "a distanza" l'evento, magari traducendo per il lettore italiano qualche passaggio a mio avviso di maggiore rilevanza.


di Vito Punzi
da http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-germania-i-cattolici-abbandonanola-merkel-e-si-fanno-un-altro-partito-1786.htm
06-05-2011


Dopo le batoste elettorali subite quest’anno dalla CDU ad Amburgo e nel Baden-Württemberg, la guida politica del partito, nonostante la crisi economico-finanziaria del Paese sia ormai alle spalle, pare vacillare sempre più. Tra le varie anime, quella cattolica è da qualche tempo una delle più inquiete e deluse dall’attuale corso del partito a guida Merkel. Il tema della nascita di un nuovo partito conservatore in Germania si va ponendo ormai da tempo. E questo sebbene gli stessi responsabili della CDU facciano il possibile …

Emanuele Mariani, Kierkegaard e Nietzsche. Il Cristo e l'anticristo

Segnalo la pubblicazione su ReF (Recensioni Filosofiche) di una mia recensione al testo di Emanuele Mariani, Kierkegaard e Nietzsche. Il Cristo e l'anticristo, Milano-Udine, Mimesis edizioni, 2009, pp. 213, € 15, ISBN 9788884839015. Riporto di seguito la prima parte della recensione, che potrete trovare integralmente su http://www.recensionifilosofiche.it/crono/2011-04/mariani.htm.

Il libro di Emanuele Mariani, Kierkegaard e Nietzsche. Il Cristo e l'Anticristo, Milano-Udine, Mimesis edizioni, 2009 si presenta sin dalle prime pagine come la virtuosa simulazione di un dialogo “a distanza” tra due autori, appunto S. Kierkegaard e F. Nietzsche, in apparenza del tutto lontani. Sulla scorta di alcuni grandi interpreti, su tutti K. Löwith e K. Jaspers, il tentativo di Mariani si configura anzitutto come un'attenta analisi dei due pensatori, delle problematiche di fondo e delle questioni più scottanti che determinarono il loro personale cammino filosofico. Il libro è particolarmen…

Il 12 settembre, dieci anni dopo.

Questa mattina mi sono dedicato alla lettura più o meno attenta delle maggiori testate italiane per capire - con volontà statistica e sociologica - in che modo l'Italia ha accolto la notizia della morte di Osama Bin Laden. Ciò che sorprende è finalmente una tendenziale uniformità di giudizio, per così dire, nel ritenere l'uccisione di Obama come la caduta di un simbolo della cruenta lotta di una certa parte del fondamentalismo islamico contro l'Occidente europeo e Statunitense - non si dimentichi che all'11 settembre hanno seguito gli attentati a Madrid, Londra e Sharm el Sheik; nonostante le differenti sfumature e gli accenti, è allora possibile affiancare, ad esempio, editoriali di Alessandro Sallusti (Il Giornale), Giuliano Ferrara (Il Foglio), Mario Sechi (Il Tempo), Sergio Romano (Il Corriere della Sera) e di Ezio Mauro (Repubblica) ed estrapolare un monito importante: difatti se per un verso Bin Laden era il simbolo del fondamentalismo, per l'altro - ci dicon…