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Visualizzazione dei post da 2011

Santo Natale 2011

Nell'augurarvi un Santo Natale riprendo questa citazione di Johannes Tauler da una sua predica di Natale che anni fa avevo riportato integralmente (qui). In questo tempo che viviamo, le parole di Tauler mi sembrano particolarmente pungenti: per quanto non perfettamente in linea con la Chiesa Cattolica del tempo, con il tema eckhartiano dell'anima che-si-fa-madre e genera il Verbo, Tauler anticipa il famoso adagio di papa Luciani: "Dio è Padre e Madre". La femminilità dell'anima, che accoglie e "partorisce" il Verbo in noi, è la femminilità di Dio, che costantemente esplica l'umanità - la "crea" perchè è Bene assoluto, è infinito donarsi.

Nostro Signore Gesù ha detto: “Io sono venuto a portare una spada per tagliare tutto ciò che appartiene all’uomo, madre sorella, fratello"; perché, quello che ti è intimo, è il tuo nemico, per­ché la molteplicità delle immagini che nascondono e velano in te il Verbo, impediscono questa nascita …

Encyclopédie des mystiques rhénans d'Eckhart à Nicolas de Cues et leur réception

Segnalo l'uscita di una importantissima raccolta - Encyclopédie, dicono i francesi - di testi, riflessioni e  prediche consegnateci dalla grande tradizione della mistica renana, tra Meister Eckhart, i suoi "allievi" Taulero, Enrico Suso e il card. Nicola Cusano. Il lavoro è curato da grandi nomi degli studi eckhartiani e cusaniani tedeschi e francesi, quali Walter Andreas Euler, direttore del Cusanus-Institut di Trier, Klaus Reinhardt, Harald Schwaetzer, la prof.ssa Marie-Anne Vannier, storica della mistica, e dal famoso teologo Bernard McGinn, docente all'University of Chicago. Le 1280 pagine edite per Les Editions du Cerf sono disponibili proprio da oggi, 8 dicembre 2011 (info qui).

Cette « Encyclopédie » est au cœur d'un ensemble d'ouvrages, constitué notamment par deux « Anthologies », l'une des mystiques rhénans, l'autre de Nicolas de Cues, ainsi que d'un volume sur « L'Iconographie des mystiques rhénans ». Vladimir Lossky, lui qui a pr…

Il nuovo Leviatano

Se la sinistra "iconizza" Steve Jobs

Con questo breve articolo segnalo l'inizio della mia collaborazione con il giornale on-line Die Brücke, dove mi occuperò maggiormente di temi riguardanti la lettura del presente, le questioni di teologia civile, la laicità, nonchè le radici filosofiche del pensare contemporaneo. Per quanto riguarda invece i temi "spirituali" e di filosofia teoretica, la piattaforma fissa continuerà ad essere la nostra Cittadella, o, in versione accademica, il Giornale di Filosofia della religione. Ringrazio la redazione di Die Brücke e segnatamente Stefano Di Bucchianico per avermi chiesto di contribuire con queste umili righe.



L’idolatria e gli onori reputati da tutto il mondo all’opera di Steve Jobs erano ampiamente prevedibili. Tale operazione culturale, quando non spontanea, sembra invece seguire l’andazzo oramai tradizionale (seguito soprattutto in politica) secondo cui, da defunto, il competitor diviene immediatamente più geniale, più bello e più bravo di quanto non fosse mai st…

2021: The New Europe

Segnalo un interessante saggio dal titolo 2021: The New Europe pubblicato sull'inserto culturale del Wall Street Journal di sabato scorso e scritto da Niall Ferguson, famoso giornalista e docente di Storia moderna all'Università di Harvard, che alcuni conosceranno per la serie di documentari trasmessi anche in Italia su History Channel in merito alla Civiltà occidentale. Ferguson è inoltre uno degli intellettuali più in vista del mondo dei neocons. L'articolo in questione rappresenta il tentativo di gettare uno sguardo sull'Europa 2021, quando saranno passati dieci anni dalla great crisis of 2010-11. L'immagine che offre Ferguson della "nuova" Europa è facilmente immaginabile: essa sarebbe una sorta di "unione federata", sul modello degli Stati Uniti d'America - insomma, finalmente, degli "Stati Uniti d'Europa", come più volte abbiamo auspicato anche su queste pagine. L'Euro è potuto tornare ad essere una moneta usata ovun…

FARE LA PACE. Vincitori e vinti in Europa.

a cura delle Associazioni culturali 
"Identità Europea" - sezione Abruzzo
e "City Lights"


FARE LA PACE. Vincitori e vinti in Europa.

Giovedì 10 Novembre 2011, ore18
presso la Libreria Citylights 


sarà presentato IN ANTEPRIMA il libro di

Sergio Valzania
,
Fare la pace. Vincitori e vinti in Europa, edito da Salerno
e quello appena precedente dello stesso autore
Napoleone, edito da Sellerio


Interverranno:

- Prof. Stefano Trinchese 
(Preside della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università “ G. D’Annunzio”)

- Prof. Nunzio Mezzanotte.

- L'AUTORE SERGIO VALZANIA






Modera

- Dott. Alessandro Angelucci
(storico)

Abbiamo secolarizzato anche il denaro?

Gli accadimenti di questi giorni in merito alla crisi mondiale stanno spingendo all'acuirsi di odi, di lotte di fazioni, di risatine francesi e, purtroppo, di auto e case bruciate; la crisi economica, insomma, fa problema anche oltre i meri flussi di denaro, i grafici e le statistiche dei tecnici. Negli ultimi tempi, nonostante la mia formazione, mi sono cimentato con varie letture di ambito economico, seppur, per forza di cose, ancora superficiali e "divulgative". Ebbene, l'idea che ho coltivato e che vorrei proporvi risulterà forse un po' banale ad un occhio avvezzo alle discussioni di economia: alle spalle di tutto questo dramma che stiamo vivendo, probabilmente, vi è una crisi ben più profonda di un abbassamento degli indici di Wall Street. Questa ipotesi, d'altronde, circolava già da un po' e, per dirla in termini filosofici, potrebbe consistere in una riproposizione del concetto di occidente heideggeriano, pensato come "terra dell'occado&qu…

Chi salverà le streghe?

Non mi pare che l'elemento volgare che emerge dai costumi corrotti di questa notte del 31 ottobre possa individuarsi nella radice celtica della "festa" americana; la tradizione dei culti al Dio del mondo, difatti, "seppur" pagani, non è mai malvagia di per sè. Sono sorpreso, a dire il vero, dal fronte compatto del mondo cattolico contro la festa "civile" di Halloween. Mi sarei invero aspettato maggior capacità di distinguere e scremare il buono dal corrotto - o, se preferite, il grano dalla pula - che molti cattolici dimostrano nel trattare svariati temi di spiritualità. Le parole di J. Ratzinger mi sembrano macigni. Ciò che ci deve scandalizzare, invece, è come la Winternacht dei popoli teutonici o la Samhain dei celtici sia stata svenduta alla più gretta superstizione popolare e al consumismo bulimico dei nostri tempi. Io credo che l'affronto che si sta consumando ai danni dei nostri antenati, della loro spiritualità, della sacralità dei loro r…

Ora basta con l'aborto

di Giuliano Ferrara

E adesso che facciamo? La massima corte di giustizia europea ha stabilito che l’embrione umano, perfino prima di essere compiutamente un embrione fecondato, non può essere manipolato e brevettato da ricercatori e scienziati. E un feto di un certo numero di settimane? Quello sì, quello può essere abortito. Lo dice la nostra cultura giuridica. La situazione morale che ne deriva è incandescente, e pone problemi serissimi a tutti. Il ricercatore è in una situazione etica diversa da quella della donna che ospita un figlio indesiderato. Nel primo caso si tratta di metodologia scientifica, dei rischi di fare tutto quel che è possibile fare in provetta. Nel caso della donna si tratta di una scelta diretta di vita. Sarebbe giusto ormai riconoscere che si tratta di una scelta tra due vite: la sua libertà procreativa cosiddetta, e la vita umana fecondata e in crescita, nutrita e accudita dal suo corpo, destinata ad annientamento. Una sentenza stabilisce che nel …

Aforisma: l'ipotesi del seduttore

La questione mai risolta è e resterà sempre se il gioco valga o meno la candela - sempre che il gioco non valga di per sè; quest'ultima, ovvero quella che con Kierkegaard chiamerei "l'ipotesi del seduttore", dovrebbe essere quella filosofica per eccellezza. Ce lo insegna, tra gli altri, Aristotele in Metafisica, I. Eppure la vita vissuta ti smentisce. La vita vissuta ha bisogno di più candele di quanto Tu non creda.

A.F.


(Trattasi di un "aforisma filosofico della sera", concepito con un po' di malinconia durante un eccessivamente lungo ritorno a casa su una strada statale densa di traffico).

G. Gentile, Se la filosofia antica è immersa nella natura, il cristianesimo lo è nella libertà

Noi oggi vediamo chiaramente quello che Dante e i filosofi del suo tempo scorgevano pure sicuramente per quanto in confuso: che cioè la stessa posizione propria di tutta la filosofia pagana non consentiva la debita adorazione di Dio, il riconoscimento dell’identità di natura tra Dio adorato e l’uomo che l’adora, ossia della sua spiritualità. Quella filosofia si sforza tutta di concepire intellettualisticamente la realtà, come oggetto assoluto della conoscenza umana; e la realtà, quale si rappresenta all’intelletto che la presuppone come suo oggetto, concepita come molteplicità atomica o come cosmo intelligibile, come estensione o come pensiero, rimane sempre qualche cosa di chiuso in sé, che l’uomo non può riconoscere senza sentirsene fuori; che è come dire, senza svalutare sé stesso, e annientare idealmente nella realtà assoluta la propria personalità, la propria libertà, la coscienza della propria creatività.
Se il mondo è tutto quello che dev’essere quando noi prendiamo a conoscer…

Leibniz e il meccanicismo. Università di Cassino, 20-21 ottobre 2011

info: Università di Cassino (qui)


Una Bellezza un po' meno bella. Recensione a Scruton.

Sì, lo confesso: sono un ammiratore di Roger Scruton; scrivo "ammiratore" con un po' di imbarazzo, anche se vi è sottinteso un senso filosofico. Sarò più chiaro: seguo i suoi movimenti, lo leggo con frequenza, mi piace ciò che dice e che pensa; lo considero una luce in questo mondo senz'anima. Il che dovrebbe quantomeno spingermi ad un atteggiamento mansueto e acquietato nei confronti dei suoi libri. Nonostante ciò, con rammarico, sono qui a raccontarvi una delusione. Mi pare che l'ultimo testo di Scruton, La bellezza, sia un vero flop. Non me ne voglia l'ottima casa editrice Vita&Pensiero per la cattiva pubblicità, ma questo testo non è di certo ai livelli della penna che il New Yorker definì "il filosofo più influente al mondo". Sarà stato il contesto della lettura, sviluppata stancamente su un Freccia Bianca Milano-Pescara e con rottura della locomotiva a Bologna (durato in tutto 8 ore), ma quelle 183 pagine mi sono sembrate troppo "div…

Atlante. Un mito precristiano?

Gli enti naturali hanno in sè il principio del loro divenire; non così per i manu-fatti, che devono la loro forma ad un altro da sè, ovvero un ente terzo, che la imprime, che plasma e che li aliena (nel senso etimologico del renderla altro - die Entfremdung). Una differenza, dunque, che ha a che fare con ciò che propriamente attiene alla natura della cosa, uno scarto che delimita, appunto, ciò che è natura e ciò che è frutto della tecnica; ma cos'è téchne? I latini la chiamavano ars, è la capacità del produrre un qualcosa; è, meglio, l'ars poietica. Quel che propriamente è natura, invece, non dipende da un terzo, ma contiene in sè il principio del proprio divenire - un divenire che è compimento del telos della cosa (entelecheia, appunto). Eppure la produzione non espunge la cosa fuori dalla natura. Lungi dal pensarle opposte, vi è, piuttosto, un rapporto di reciproca interdipendenza. Non si tratta dei Due, ma, forse, di una figura stramba che essi descrivono nel loro intrecci…

La riconciliazione dei Lefebvriani con la Chiesa

Non mi pare che in ambiente cattolico la vera notizia di questa mattina sia quella riportata su tutti i giornali, ossia la ridicola denuncia alla corte dell'Aja contro Benedetto XVI, azione legale che, come si suol dire, "lascia il tempo che trova" tanto per i contenuti improponibili sia per l'opzione perseguita, volutamente mediatica - tanto più che, ci si augura, i tribunali d'Europa pensino a perseguire i criminali veri e non stare dietro ai vezzi di qualche intollerante. La novità più concreta è invece il documento appena pubblicato dalla Santa Sede con cui si dichiara di aver compiuto la serie di incontri previsti con la congregazione di tradizionalisti "Pio X" dal 2009 ad oggi, "al fine di chiarire i problemi di ordine dottrinale e giungere al superamento della frattura esistente". Nel documento diffuso stamattina (qui) si rende noto di aver concordato un Preambolo Dottrinale che segna il superamento delle distanze interpretative.

In t…

L'inseparabilità dei "Tre". Del Noce e la modernità

Negli ultimi giorni sto affrontando la lettura de Il problema dell'ateismo, riedito lo scorso anno da Il Mulino, in occasione del centenario della nascita del suo autore, Augusto Del Noce. Filosofo e letterato, Del Noce ha vissuto quella prima metà del Secolo breve in cui l'ateismo viveva la stagione forte, per così dire, così com'era espresso in forme sociali (marxismo), strettamente politiche (ideologie fasciste) e soprattutto filosofiche, quando il neopositivismo sembrava aver fatto scorrere i titoli di coda sulla legittimità di una qualsiasi esperienza religiosa. Le mie scarse conoscenze in merito alla filosofia e alla storia della teologia di questi anni non mi permettono una valutazione agevole e obiettiva di questo scritto nè un'analisi approfondita per la quale rimando a recensioni e testi di maggiore affidabilità. Quello che tuttavia mi pareva interessante condividere è la tesi di fondo del libro: dal punto di vista di Del Noce è giunto il momento di analizza…

L'arte e la "Bellezza suprema"

Torno a scrivere dopo una intensa attività estiva, tra viaggi, lavori, articoli, Summer Schools e quant'altro; scrivo, dunque, dopo un relativo periodo di pausa dalla Cittadella, in un momento in cui, finalmente, posso dedicarmi con calma alla lettura e all'ascolto. La riflessione che vi propongo ricalca piste forse già ampliamente (ma mai abbastanza) battute, sia in questo umile luogo di contemplazione ma soprattutto in lavori più strutturati e autorevoli; tra di essi, ad esempio, si citi la scintilla di questo post, nato in seguito all'ascolto delle riflessioni del prof. Joseph Ratzinger all'udienza generale di stamattina: L'arte apre la porta verso la Bellezza suprema, verso Dio. D'altronde è la classica via pulchritudinis presente in tanta filosofia platonica e oggi, in ambiente cristiano, riproposta soprattutto dal card. Kasper e dal teologo Bruno Forte. Nella visione dell'opera d'arte l'uomo riesce a cogliere un qual-cosa che sembra essere in…

Ottavio Colecchi e la filosofia del Risorgimento

La Società Filosofica Italiana – Sezione di Sulmona 'Giuseppe Capograssi', in collaborazione con il Comune di Pescocostanzo, organizza per mercoledì 24 agosto alle ore 16.30 presso l'Auditorium San Nicola in Pescocostanzo
una giornata di studi dedicata a Ottavio Colecchi e la filosofia del Risorgimento Ospiti dell'incontro, presentato dal Presidente della Sezione, dott. Silvio Cappelli, saranno il prof. Marco Moschini (Università di Perugia) e due giovani ricercatori dell'Università San Raffaele di Milano, il dott. Davide Grossi e il dott. Giacomo Petrarca. L'incontro vedrà inoltre la partecipazione straordinaria del prof. Francesco Sabatini, presidente emerito dell'Accademia della Crusca. Tema della giornata è quindi il rapporto filosofico-politico tra Ottavio Colecchi (insigne filosofo e matematico abruzzese, originario di Pescocostanzo, dove nacque nel 1773, mentre morì a Napoli nel 1847) e la tradizione liberale italiana della seconda metà dell'…

Bisogna infine cercare di esplorare il tesoro celeste

Ecco il tesoro celeste e nascosto, la pietra preziosa che si deve preferire a tutto, e cercare con umile fiducia e con sforzo costante, nella tranquillità del silenzio, con la massima energia dell’anima, dovesse pur costarci la perdita del benessere corporale, della lode, dell’onore. Se così non fosse, per qual motivo ci faremmo religiosi? “Che gioverebbe a un uomo guadagnare tutto il mondo se perdesse l’anima sua?” (14). Che importa lo stato, la santità della professione, l’abito dei perfetti, la testa tosata, tutto l’esteriore di una vita separata dal mondo, se poi manca lo spirito d’umiltà e di verità dove soltanto abita il Cristo per mezzo della fede e della carità? Dice S. Luca: “Il regno di Dio è dentro di voi” (15) ed è appunto il Cristo.

Alberto Magno, L'unione con Dio, cap. II, 13-15.

Il pericolo cristianista? Una lettura di Franco Cardini

Non si può negare che negli ambienti più accorti della destra europea la follia omicidia di Anders Behring Breivik sia stata notata come un campanello importante: essa rappresenta la realtà di ciò che fino a ieri restava solo un "possibile slittamento" delle buone intenzioni - che pure non possiamo esimerci dal concedere a chiunque esprima una qualche forma (quantomeno) di progetto politico - di una certa politica neocons in zone oscure, tagliate dalla nera morte della lama affilata di qualche nuovo "templare" che ha letto male il Parsifal o il ciclo di re Artù. Tralasciando poi il consueto teatrino, per cui la notizia viene sfruttata da una parte e dell'altra della politica nostrana per tirare acqua ai propri piccoli mulinelli; nonchè - s'intende - si dimentichino i riferimenti alle tante sparate pittoresche, a Mario Borghezio e a quant'altro può offrirci il bestiario italico. Tralasciamo anche la maggior parte dei quotidiani italiani, che non hanno o…

L'intellettuale di sinistra

Pensare di scrivere qualcosa di sensato sull'intellettuale di sinistra è pura follia. L'intellettuale di sinistra è tale - in entrambi i sensi - per definizione. D'altronde "essere di sinistra" è di per sè da intellettuali: ecco perchè i circoli, le città e i CDA sono pieni di saputelli, un po' chic, un po' ruspanti, pronti ad indignarsi (soprattutto quando non serve). Tuttavia, tra le file serrate di questa marmaglia, spunta a volte una chioma fluente, come un tulipano nelle immense distese di grano. Egli, il tulipano, - d'ora in poi con la E (o T) maiuscola per distinguerlo dai sedicenti tali - esiste per davvero e ne abbiamo prova in qualche libro usato, impolverato e mal rilegato (perchè non lo passa di certo l'establishment delle grandi case editrici) o magari persino in qualche post on-line di ex-direttore di giornale, oramai in mala sorte. Sì, perchè essere realmente intellettuale di sinistra significa essere sconfitto. Egli, si diceva, ca…

L'intellettuale di destra

Mi rendo conto che, mediamente, gli ambienti della destra risultano poco stimolanti, anche perchè sembra siano frequentati da attivisti più ciucci, meno raffinati e più praticoni dei cugini di sinistra; e non necessariamente della sinistra radical-chic dei circoli pseudo-culturali. Questo dato, senza entrare nel merito, è evidente ad occhio nudo e si può spiegare con tutta una serie di motivazioni (e monopoli) storici. Ma non è questo il punto. Il punto è che, a fronte di un ambiente duro e arido, l'intellettuale di destra, unico tra le folle, cresce forte. Come insegna ogni buon contadino dei secoli passati, difatti, il mettere radici in un terreno così scarsamente irrigato è quantomeno sintomo di una certa caparbietà, che forse potrà permetterti di superare l'inverno, anche se sei isolato o, peggio, dimenticato. E poi di solito queste piante prendono acqua allungando le radici anche oltre le proprie e naturali "competenze", così come l'intellettua…

Teologia naturale, teologia filosofica e pluralismo religioso

Segnalo due mie recensioni appena pubblicate sul Giornale di Filosofia della religione, nella nuova veste grafica varata solo la scorsa settimana; il Giornale, che i lettori de "La cittadella interiore" già conosceranno e che  raccoglie materiale, promuove la discussione e diffonde la conoscenza della filosofia della religione, è l'organo ufficiale dell'Associazione Italiana di Filosofia della Religione, con sede all'Università degli studi di Salerno. L'AIFR ogni anno organizza dibattiti e convegni - il prossimo è previsto per il 10 e l'11 novembre a Trento, sul tema "La teologia politica in discussione" - e ne edita gli Atti, offrendo così dei validi strumenti di discussione e riflessione.

Le recensioni riguardano due convegni di qualche anno fa: l'uno, "Teologia naturale e teologia filosofica" si è svolto all'Università di Chieti nel 2005, mentre l'altro si è tenuto l'anno successivo a Torino sul tema "La filoso…

L'ordinazione delle donne e i movimenti della Chiesa austriaca

Il celibato del clero, l'esclusione dei divorziati dall'eucarestia, la legittimità del funerale per i suicidi e, non da ultimo, l'ordinazione sacerdotale delle donne; questi i temi principali sui quali spinge l'area "liberal" e che periodicamente tornano in voga nei dibattiti sull'organizzazione della Santa Chiesa. Questioni antiche, a volte passate e ripassate, ma che stentano a trovare soluzione e pacata accettazione. In tal senso, in modo incisivo e con diverse sfumature, proprio ieri il card. Christoph Schönborn, attuale vescovo di Vienna, invoca "obbedienza" dinanzi all'ennesimo movimento "liberal" della Chiesa austriaca che è tornato a riproporre il dibattito: in gioco c'è un un manifesto del gruppo "iniziativa parroci" e firmato in data 01/07/2011 da circa 250 preti. Il portavoce Helmut Schüller fa la voce grossa soprattutto sull'accesso delle donne al sacerdozio, tema d'altronde già affrontato ampliam…

L'Unità divisa. 1861 - 2011 Parla l'Italia reale

Saluti

Dott. Enrico Di Giuseppantonio
(presidente della Provincia di Chieti)

Avv. Remo di Martino
(assessore alla cultura della Provincia di Chieti)

Ing. Nicola Fratino
(sindaco di Ortona)



Modera:
Dott. Andrea Fiamma
(filosofo)



intervengono:

Dott. LORENZO DEL BOCA
(storico, già Presidente dell’Ordine Nazionale
dei Giornalisti)

Prof. ADOLFO MORGANTI
(Presidente nazionale dell’Associazione Identità
Europea, docente presso l’Istituto di Scienze
religiose di Rimini ed editore de Il Cerchio)



VENERDI' 1 LUGLIO 2011, ORE 21.00
SALA EDEN, ORTONA (CH)



Durante la conferenza e nei giorni successivi sarà visitabile la
MOSTRA “UN RISORGIMENTO DA RISCRIVERE”
(a cura dell'associazione culturale “Identità Europea")

«È la Madonna il nostro simbolo di libertà»

del prof.Franco Cardini
dal sito dell'Ass. cult. "Identità Europea"

Tutto cominciò fra l’XI e il XII secolo. O meglio, tutto era cominciato da molto prima, da Betlemme o da Nazareth, o più ancora da Gerusalemme o da Efeso. Arrivò quindi la stagione dei Concilii e delle contese antiereticali: ad Efeso, in pieno V secolo, con scandalo ulteriore degli ebrei e con orrore dei nestoriani, Maria venne proclamata Theotokos, «Madre di Dio». Come può Dio eterno, onnipotente, increato, avere una Madre? Eppure, da allora, si avviò il più tenero dei culti: Maria madre del Bambino, dell’Uomo crocifisso, Maria che ama, che gioca, che allatta, che nutre, che soffre. Le splendide icone greche ed orientali, che l’Occidente tardò a comprendere e a imitare, accanto alla Signora nella maestà del trono o in piedi sulla falce lunare e adorna di stelle come Padrona dell’universo, insegnarono la tenerezza di questa ragazza-madre che vezzeggia il Bambino, che attraverso di Lui indica la via ai fe…

Il ruolo del centrosinistra dopo il voto

dal numero di Giustizia Giusta del 20-06-2011

È tempo di bilanci dopo l'intenso mese politico, tra amministrative e referendum. In questione non è soltanto la sopravvivenza o meno della maggioranza in parlamento, la possibile caduta del berlusconismo o, più modestamente, il semplice avvicendarsi dei leader politici, fosse anche soltanto per cause anagrafiche; ciò che è in questione è la politica tout court, sono questi anni di transizione, che, a quanto pare, non risparmiano nessuno, dal centrodestra alla sinistra di Vendola.
Ebbene, il dato più interessante di questa doppia tornata – lo spieghiamo subito – non è la “sconfitta” del centrodestra, tenuto anche conto cosa sta accadendo negli altri paesi europei, ma, forse, è il rimodellamento del centrosinistra. A questo e al ruolo di possibile alternativa a Berlusconi è dedicata questa breve riflessione.

(continua qui)

La città pagana

Meditando sul monumentale De Civitate Dei, gli spunti che possiamo trarre sono innumerevoli e spaziano su una straordinaria rosa di tematiche e di livelli concettuali. Non a caso Agostino rimane a mio avviso il più importante punto di confronto ogni qualvolta si abbia intenzione di avviare un qualsiasi lavoro di ricerca sulla filosofia e più in generale sulla cultura d'Occidente. Così, per motivi analoghi, mi sono imbattuto ieri in un passo che ho trovato davvero denso e che vorrei qui riproporvi integralmente approfittando della traduzione italiana presente in rete sul sito http://www.augustinus.it. Si tratta dell'annosa questione del rapporto tra il cristiano e il potere, tra il denaro come mera mediazione per lo svolgersi della vita civile tra gli uomini e ciò che ad esso spesso soggiace, ovvero quell'amore di sè su cui gli uomini hanno costruito la Civitas pagana. Nel secondo libro, al capitolo 20, appare un vero e proprio "manifesto della città pagana", così…

Chi ha paura di Martin Lutero?

Questa sera vorrei finalmente toccare la delicata questione della riforma portata avanti da Martin Lutero a partire dal fatidico 31 ottobre 1517, quando, con l'affissione delle 95 tesi, la storiografia successiva ha ritenuto nata una nuova Chiesa. Lo spunto per questa breve trattazione arriva da una discussione con un amico, che privatamente mi confessava una sua opinione sul protestantesimo, che - dice - permetterebbe "a ciascun fedele di inventarsi il Dio a sua misura, come meglio gli aggrada". A tal proposito, credo che Lutero avrebbe avuto molto da ridire. Trovo, difatti, che questo giudizio sia frutto più di una convinzione, magari formatasi anche in base alla storia successiva, che di un'idea formatasi sull'analisi della realtà storica e delle intenzioni stesse di Lutero.

Dal punto di vista storico sappiamo bene il motivo per cui Lutero spingeva per un ritorno alla lettera della Bibbia: per lui, in realtà, quella mediazione clericale non era (più) una guida…

Niccolò Cusano oggi

La scorsa settimana si è tenuto all'Università "G. d'Annunzio" di Chieti un breve convegno internazionale dal tema "Nicolò Cusano oggi"; diviso in due sessioni spalmate in due giorni, il convegno ha visto la presenza dei prof. Michael Eckert (Univ. Tuebingen), Filippo Mignini (Univ. Macerata), Pietro Secchi (docente ai licei di Roma) e dei prof. Enrico Peroli, Roberto Garaventa e Nicoletta Tirinnanzi dell'ospitante Univ. di Chieti. Al convegno ho partecipato anch'io con una piccola relazione sulla concezione trinitaria del Cusano. Oltre le piacionerie di facciata (che, come sapete, non mi appartengono) non posso che giudicare le due giornate come davvero cogenti e molto impegnative a seguirsi, anche perchè, nonostante l'aula non sia mai stata stracolma di ascoltatori, tutti gli intervenuti, anche il cosiddetto "pubblico", avevano un'ottima cognizione delle opere cusaniane: questo ha spinto tutti a riflettere liberamente e ad affron…

I laboratori "culturali" da 1,05%. Pennacchi e la destra radical-chic.

Per carità, non si augura nè si gioisce per la sconfitta di (quasi) nessuno, tanto più quando, come in questo caso, non si conoscono personalmente i candidati e non si ha nulla contro di loro; ma, fatemelo scrivere, ho accolto quell' 1.05% con un bel sorriso. Latina vuole essere una città normale. L'Italia pure. Basta con questi "laboratori" della destra radical-chic che non vuole Berlusconi. Basta, di più, con questa destra radical-chic. Si credono intellettuali e peccano di elitismo, come una vecchia corrente della sinistra: "Latina non era pronta" - ha commentato Pennacchi. Certo. Oppure, caro Pennacchi, quel Suo minestrone di ex-missini e destrorsi redenti dal Berlusconismo condito con quel po' di sinistra - perchè, d'altronde, l'obiettivo era appoggiare il candidato PD -, quell'insieme di "futuristi" che più non condividono la tavola dei berluscones, quelli un po' intellettuali intransigenti e un po' disillusi "uo…

De mystica circulorum

Segnalo la pubblicazione su Reportata del contributo che offrirò al Convegno "La Trinità" (Roma, Università Tor Vergata, 26-28 maggio 2011) - qui maggior informazioni. Il breve saggio si concentra sui temi principali del pensiero Cusaniano, attraversando buona parte del pensiero neoplatonico, da Platone a Dante, da Dionigi a Meister Eckhart e, naturalmente, Nicola Cusano.


1. Introduzione

Si conceda -- come suggerisce il cardinale Nicola Cusano nell'opera De ludo globi1 -- che «ci sono tre mondi: il piccolo mondo, che è l'uomo; il mondo massimo, che è Dio; il mondo grande che si chiama universo. Il piccolo è l'immagine di quello grande, il grande l'immagine di quello massimo»;2 se si concede questo, allora il mondo massimo non può che mantenere e mantener-si in una salda relazione con il piccolo e il grande mondo, permeandoli di sè. (continua qui)

Nasce il "Tea Party" anche in Germania?

Riporto un articolo di Vito Punzi su La Bussola Quotidiana di oggi. Credo che questo movimento non possa che attirare le attenzione dei TeaParty italiani e quindi cercherò di seguire "a distanza" l'evento, magari traducendo per il lettore italiano qualche passaggio a mio avviso di maggiore rilevanza.


di Vito Punzi
da http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-germania-i-cattolici-abbandonanola-merkel-e-si-fanno-un-altro-partito-1786.htm
06-05-2011


Dopo le batoste elettorali subite quest’anno dalla CDU ad Amburgo e nel Baden-Württemberg, la guida politica del partito, nonostante la crisi economico-finanziaria del Paese sia ormai alle spalle, pare vacillare sempre più. Tra le varie anime, quella cattolica è da qualche tempo una delle più inquiete e deluse dall’attuale corso del partito a guida Merkel. Il tema della nascita di un nuovo partito conservatore in Germania si va ponendo ormai da tempo. E questo sebbene gli stessi responsabili della CDU facciano il possibile …