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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

L'arte e la "Bellezza suprema"

Torno a scrivere dopo una intensa attività estiva, tra viaggi, lavori, articoli, Summer Schools e quant'altro; scrivo, dunque, dopo un relativo periodo di pausa dalla Cittadella, in un momento in cui, finalmente, posso dedicarmi con calma alla lettura e all'ascolto. La riflessione che vi propongo ricalca piste forse già ampliamente (ma mai abbastanza) battute, sia in questo umile luogo di contemplazione ma soprattutto in lavori più strutturati e autorevoli; tra di essi, ad esempio, si citi la scintilla di questo post, nato in seguito all'ascolto delle riflessioni del prof. Joseph Ratzinger all'udienza generale di stamattina: L'arte apre la porta verso la Bellezza suprema, verso Dio. D'altronde è la classica via pulchritudinis presente in tanta filosofia platonica e oggi, in ambiente cristiano, riproposta soprattutto dal card. Kasper e dal teologo Bruno Forte. Nella visione dell'opera d'arte l'uomo riesce a cogliere un qual-cosa che sembra essere in…

Ottavio Colecchi e la filosofia del Risorgimento

La Società Filosofica Italiana – Sezione di Sulmona 'Giuseppe Capograssi', in collaborazione con il Comune di Pescocostanzo, organizza per mercoledì 24 agosto alle ore 16.30 presso l'Auditorium San Nicola in Pescocostanzo
una giornata di studi dedicata a Ottavio Colecchi e la filosofia del Risorgimento Ospiti dell'incontro, presentato dal Presidente della Sezione, dott. Silvio Cappelli, saranno il prof. Marco Moschini (Università di Perugia) e due giovani ricercatori dell'Università San Raffaele di Milano, il dott. Davide Grossi e il dott. Giacomo Petrarca. L'incontro vedrà inoltre la partecipazione straordinaria del prof. Francesco Sabatini, presidente emerito dell'Accademia della Crusca. Tema della giornata è quindi il rapporto filosofico-politico tra Ottavio Colecchi (insigne filosofo e matematico abruzzese, originario di Pescocostanzo, dove nacque nel 1773, mentre morì a Napoli nel 1847) e la tradizione liberale italiana della seconda metà dell'…

Bisogna infine cercare di esplorare il tesoro celeste

Ecco il tesoro celeste e nascosto, la pietra preziosa che si deve preferire a tutto, e cercare con umile fiducia e con sforzo costante, nella tranquillità del silenzio, con la massima energia dell’anima, dovesse pur costarci la perdita del benessere corporale, della lode, dell’onore. Se così non fosse, per qual motivo ci faremmo religiosi? “Che gioverebbe a un uomo guadagnare tutto il mondo se perdesse l’anima sua?” (14). Che importa lo stato, la santità della professione, l’abito dei perfetti, la testa tosata, tutto l’esteriore di una vita separata dal mondo, se poi manca lo spirito d’umiltà e di verità dove soltanto abita il Cristo per mezzo della fede e della carità? Dice S. Luca: “Il regno di Dio è dentro di voi” (15) ed è appunto il Cristo.

Alberto Magno, L'unione con Dio, cap. II, 13-15.

Il pericolo cristianista? Una lettura di Franco Cardini

Non si può negare che negli ambienti più accorti della destra europea la follia omicidia di Anders Behring Breivik sia stata notata come un campanello importante: essa rappresenta la realtà di ciò che fino a ieri restava solo un "possibile slittamento" delle buone intenzioni - che pure non possiamo esimerci dal concedere a chiunque esprima una qualche forma (quantomeno) di progetto politico - di una certa politica neocons in zone oscure, tagliate dalla nera morte della lama affilata di qualche nuovo "templare" che ha letto male il Parsifal o il ciclo di re Artù. Tralasciando poi il consueto teatrino, per cui la notizia viene sfruttata da una parte e dell'altra della politica nostrana per tirare acqua ai propri piccoli mulinelli; nonchè - s'intende - si dimentichino i riferimenti alle tante sparate pittoresche, a Mario Borghezio e a quant'altro può offrirci il bestiario italico. Tralasciamo anche la maggior parte dei quotidiani italiani, che non hanno o…