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Visualizzazione dei post da Luglio, 2010

Il PDL è finito. Adesso costruiamo il futuro.

Per quanto la Cittadella sia sempre stata lontana dalla politica attiva, stavolta non posso fare a meno di commentare la notizia della cacciata di Fini dal PDL, che in queste ore sta iniziando a diffondersi sul web e presto sui telegiornali e sulle trasmissioni televisive. In tal senso, ci tengo a scrivere di primo pelo, in modo da attestare la mia trasparenza, immediatezza di giudizio e, inevitabilmente, sincerità nella valutazione di un evento che, in qualche modo, mi riguarda da vicino. Ecco perchè voglio precisare come il titolo del post "Il PDL è finito. Adesso costruiamo il futuro" sia tanto provocatorio quanto, appunto, sincero, perchè a mio avviso davvero stiamo assistendo al dischiudersi di uno scenario tutto nuovo nella politica italiana. Il partito mastodontico dal 40% chiuderà presto i battenti non tanto per il semplice dato numerico dei voti "finiani" che verranno a mancare, perchè in quel caso - ha fatto bene i conti Berlusconi - il governo non vacill…

POST - una nuova rivista

L'associazione culturale "Officina Ortona" e l'associazione "MetaClub" vi invitano SABATO 31 LUGLIO ORE 21.30 PIAZZETTA ANTISTANTE IL TEATRO TOSTI per la presentazione di POST, una nuova rivista

Gli autori sono tutti studenti e studiosi UNDER30 delle Università italiane e hanno avuto il coraggio di iniziare questa avventura con le proprie forze e spendendo tanto entusiasmo, un po' come è avvenuto per noi di “Officina Ortona”. In questo senso ci teniamo a presentare la rivista anche nella nostra Ortona e invitiamo tutti a supportare un progetto giovane, di grande livello e innovazione.


Un modo nuovo di fare ricerca, su carta e in rete
da Mimesis Edizioni

Link: OpenPost.it

La storia che insegna il futuro - incontro con Remo Gaspari

Riporto un articolo di Alessandra Renzetti apparso sulla rivista on-line AbruzzoCultura in merito all'iniziativa che noi di "Officina Ortona" stiamo organizzando in collaborazione con Confindustria, Rotary e Lions Club, per venerdì 23 luglio 2010, dal titolo "La storia che insegna il futuro". Durante il convegno farò anch'io un intervento, che riporterò in maniera grosso modo fedele anche sulla Cittadella.


(Sono il secondo da sinistra)
In molti , oggi come ieri, sono d’accordo sulla indiscutibile importanza del dibattito: discutere confrontandosi e mettendo in piazza le proprie idee è un modo costruttivo per guardare avanti e per costruire giorno per giorno la propria storia e quella del proprio paese. Molte sono infatti le associazioni nate opportunamente per dare spazio a questi incontri produttivi nel nostro secolo e che possano aiutare anche a crescere intellettualmente; diverse sono le tematiche che vengono ad essere affrontate in modo assolutamente libe…

Il corpus Dionysianum

Prendo spunto dall'ottima recensione di Armando Torno, apparsa ieri sul Corriere della Sera, dal titolo Tutti i segreti dell’areopagita, in merito alla pubblicazione di Tutte le opere di Dionigi Areopagita (Bompiani, pp. 828, € 26,50). Armando Torno ripercorre brevemente il dibattito in merito alla parternità di quel Corpus di testi apparso improvvisamente in Occidente nel IX secolo a.C. nelle mani di Ilduino, vescovo di Parigi. L'articolo di Torno offre una buona panoramica della controversa questione, accennando anche alla possibile identificazione dell'autore del Corpus con Damascio, autore platonico del VI secolo, sulla quale spenderei qualche riga. Ora, non adeguatamente Damascio per esprimermi in maniera netta, tuttavia mi sembra che l'identificazione funzioni poco, non tanto per le coordinate storico-geografiche - che potrebbero coincidere benissimo - bensì per il carattere stesso della scrittura "dionisiana"; difatti se per un verso è evidente come Da…

Eppure io mi innamoro

Ospitiamo con piacere, in questo e nei prossimi numeri, alcune poesie del giovane Andrea Cati, pubblicate nel suo ultimo libro dal titolo Eppure io mi innamoro, Edizioni Akkuaria, Catania 2010, con prefazione di Davide Rondoni. Andrea Cati (Latiano, 1984) ha una penna di grande livello: è capace di comunicare al lettore, con una chiarezza e una profondità straordinarie, i moti più intimi del suo “starci”, i profumi della nuova terra e la nostalgia del vecchio vissuto. Questa raccolta di poesie è difatti essenzialmente autobiografica; Andrea sa narrare la lontananza dalla propria terra natìa in maniera non banale e “vuota”, come spesso accade. Le poesie che nascono da un sentimento biografico sono spesso degli effluvi soggettivi, certo interessanti ma al contempo superflui, effimeri; non le poesie di Andrea: esse sono nuvole cariche della potenza più alta del pensiero; è il temporale della ragione, in cui ogni goccia non è altro che una crisi profonda e un interrogare che attiene non s…

Il mito di Er

Volevo dedicare questo breve articolo al famoso mito narrato da Platone nel libro X della Πολιτεία. Grazie a Platone, la tematica omerica del viaggio si intreccia all’approccio orfico-iniziatico e trova nuovo terreno nella nascente filosofia: l’ἐξστάσις corrisponde ora ad un cammino di liberazione dal legame corporeo dell’esser-situato in un tempo e in uno spazio, verso l’esperienza di una conoscenza ab-soluta da ogni legame, ossia universale e, appunto, divina. Nel contesto complessivo del libro, suscita particolare interesse «la storia di un uomo valoroso, Er figlio di Armenio», raccontata da Socrate a Glaucone in conclusione del libro X della Πολιτεία, nella quale si narra come dopo il decesso di Er, la sua anima abbandoni il corpo e intraprenda un cammino verso un «luogo inaudito»:
Un giorno questi [Er] morì in guerra; dopo dieci giorni vennero raccolti i cadaveri ormai decomposti, ma il suo corpo fu trovato intatto. Fu portato a casa, e quando, al dodicesimo giorno, stava per veni…

L'angelogia di Leibniz

Questa sera volevo proporvi la lettura della recensione appena pubblicata sul Giornale di Filosofia della Religione, realizzata dal prof. Mario Micheletti sul volume di Mattia Geretto, L’angelologia leibniziana (Rubbettino, Soveria Mannelli 2010) (qui). Ringrazio il professore per la recensione di questo testo molto interessante, tanto per la sua "originalità" quanto per la sterminata tradizione a cui rimanda. L'angelogia è una di quelle tematiche che corrono al limite tra la filosofia, la teologia, la mitologia e persino l'irrazionalità e la superstizione. Porfirio si impegnò nel debellare dalle scuole platoniche la tendenza ad affidarsi a questi demoni, considerati come quel medio tra l'umano e il divino indispensabile nella trasmissione delle preghiere; ce ne danno notizia Apuleio e soprattutto Agostino nel De civitate Dei, quando la demonologia platonica inizia a trasmigrare nel neonato pensiero cristiano. Non ho intrapreso studi particoli in merito, ma credo…