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Visualizzazione dei post da Agosto, 2008

Carlo Rivolta

Questa mattina, tardivamente, sono venuto a conoscenza della scomparsa dell'attore Carlo Rivolta, avvenuta il 21 giugno scorso. La notizia mi ha colpito particolarmente perchè mi ero ripromesso di andare a vedere un suo spettacolo nei prossimi mesi e avrei adattato i giorni di visita a Milano anche in virtù del suo spettacolo. Ho avuto occasione di assistere alla recita del Critone di Platone lo scorso marzo a Milano, grazie all'invito dell'amico Giuseppe, che ringrazio ancora per avermi portato con sè. Carlo Rivolta ha saputo trasmettermi forte passione e coinvolgimento, mi ha dato l'impressione che la sua interpretazione fosse davvero "vissuta", interiorizzata e quando trovo persone che, come me, sentono la filosofia (e soprattutto Platone) a livello personale, emotivo, non posso far altro che apprezzarle e stimarle. Vi segnalo il sito ufficiale di Carlo Rivolta e un blog in cui potete trovare le registrazioni di alcuni spettacoli (qui). Se avete tempo e vo…

"Sul dialogo": quale verità nel dialogare?

Se la priorità è data all'idea e quindi alla ragione e alla verità e all'essere allora è possibile fondare un universalismo, una scienza e un dialogo costruttivo. Se invece è l'apparenza, il caos diveniente e l'arte l'ultima realtà possiamo soltanto avere una sorta di nichilismo/relativismo (superabile chiaramente).
La riflessione odierna parte da queste poche righe del nostro Sgubonius, che tanto bene sintetizzano il dilemma centrale di tante discussioni in questo luogo informatico e che attraversa perpendicolarmente tutta la tradizione filosofica precedente, ovvero: nel fondare la scienza e la conoscenza, più in generale nell'analisi di ogni dimensione cosciente della vita, è originaria la Ragione o il Caos? (Nietzschianamente: Apollo o Dioniso?) Questo nodo sembrerebbe rimandarci verso ragionamenti e riflessioni astratte o tipicamente metafisiche, che poco hanno da spartire con la dimensione del dialogo. Eppure proprio il decidersi verso l'uno o verso l&#…

Il salotto di sofia. Pescara, 5-6-7 settembre 2008

«Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene:
ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so.»

Agostino, Le confessioni, Zanichelli, Bologna 1968.
Il Salotto di sofia 2008 sarà dedicato al tema "Pensare il tempo" e si svolgerà in Piazza della Rinascita (più comunemente Piazza Salotto) dal 5 al 7 settembre. Siete tutti invitati a partecipare al piccolo festival e soprattutto al caffè filosofico del 5 settembre, nel quale parteciperò con altri amici e proveremo ad affrontare la questio dal punto di vista giovanile, allargando l'interrogativo ai presenti e provando a dialogare con il cosiddetto "pubblico". Oltre al nostro piccolo spazio, vorrei segnalare la presenza di alcuni ospiti importanti e/o particolamente graditi come M. Ferraris, M. Piazza, N. Tirinnanzi, M. Ciliberto, R. Garaventa e U. Galeazzi. Informazioni piàù dettagliate sono presenti sul sito della Società Filosofica Italiana, nel quale troverete anche il programma co…

Una messa per Nietzsche

Poco fa un amico mi ha dato una notizia davvero sorprendente: ieri, 24 agosto, è stata celebrata una messa per F. Nietzsche a L'Aquila da padre Quirino Salomone, con la seguente motivazione: «In un periodo chiave per la nostra città, come quello della Perdonanza, abbiamo deciso di organizzare questa iniziativa per spingere i cristiani a valutare il pensiero del filosofo tedesco da un'altra prospettiva. Vogliamo inquadrare la sua figura da una prospettiva cristiana di misericordia. Per questo motivo, a fine celebrazione, ci ritroveremo in sacrestia per un incontro di approfondimento sul vero testamento di Nietzsche.» Per quanto sia poco incline a considerare l'interpretazione del pensiero nietzschiano chiuso e definitivo, devo dire che l'idea di un suo recupero da parte della Chiesa Cattolica mi sembra abbastanza bizzarra, non tanto perchè banalmente un sacerdote o un uomo di fede non possano apprezzarne l'opera, bensì perchè si tratta di "celebrazione" e …

Edgar Lee Masters (1869-1950)

Domani, 23 agosto, ricorre la data nascita del poeta Edgar Lee Masters (1869-1950). Volevo introdurre l'autore non solo per il valore dei suoi scritti, ma soprattutto perchè l'Antologia di Spoon River (1915) fu la prima raccolta di poesie che lessi, molti anni fa.
Masters immagina di ascoltare e trascrivere dei racconti di cittadini deceduti, ognuno con la propria storia, con le proprie beghe e ingiustizie. Ne emerge un ritratto della vita del sottobosco della cittadina americana, tanto simile alla nostra. Il testo, di protesta e di rabbia, fu censurato e arrivò in Italia nel periodo fascista per vie trasverse, grazie a Cesare Pavese e Fernanda Pivano, che successivamente lo tradusse per la Einaudi. Fabrizio De Andrè nel 1971, liberamente ispirato da alcuni scritti, diede musica e vita ai testi di Lee Masters nel concept-album "Non al denaro, non all'amore nè al cielo", uno splendido disco in cui si respira libertà e passione per la vita. Inutile sottolineare (pe…

Gianni Baget Bozzo e "La mistica dell'eros"

Leggendo come ogni giorno gli articoli freschi sui quotidiani on-line, mi sono imbattuto nell'intervento di Gianni Baget Bozzo su "Il Foglio", intitolato "La mistica dell'eros", in cui viene ben tematizzata la storia del ruolo che ha avuto la concupiscenza nella tradizione cristiana e i relativi approcci. L'autore cita ampiamente quella tradizione mistica su cui spesso abbiamo avuto occasione di discutere e in particolare quella "mistica del sentimento", che altrettante volte, sulla scia di seri lettori e studiosi, ho bollato non solo come mera superstizione ma soprattutto contraria alla mistica stessa, che non ricerca il particolare o l'eccezionalità "dell'unione" con il Cristo che assume caratteri fisici, umani troppo umani, bensì si rivolge alla quotidiana esperienza del distacco dal proprio "io-psicologico". Non a caso la psicanalisi ha trovato nelle esperienze di queste cosiddette "mistiche" (Baget Bo…

Il tramonto e i "nuovi inizi"

I giorni successivi alle feriae Augusti sono tra quei pochi momenti dell'anno in cui sembra di vivere in stasi, in raccoglimento, per organizzare e scandire il futuro, a partire dal venturo settembre. Troppo spesso la quantità di impegni viene percepita semplicemente come una successione: il loro rapido susseguirsi li rende punti isolati, portandoci a perdere di vista il progetto iniziale, il "fine" che, al di sotto, li sostanzia e li sostiene. Chi smarrisce il fondo vive e vede le possibilità come divise e non vi riesce a scorgere il senso complessivo. In particolar modo nei momenti che scandiscono passaggi, credo sia buona prassi dedicarsi alla cittadella interiore, provare a trovarvi le motivazioni, i moventi e le ragioni per camminare verso "nuovi inizi", verso nuove decisive esperienze, perchè solo nel fondo di sè stessi vive il senso globale della propria vita, senza il quale ogni possibilità mondana, per quanto ricca e affascinante, diviene pressocchè nu…

Sagra degli antichi sapori

Troppo spesso accade che alcuni temi di discussione vengano considerati poco degni o di scarsa rilevanza da alcuni raffinati cittadini o professori "chic" (non c'entra con il caso ma ho in mente qualche volto ortonese), svilendo la gradevolezza e il valore delle cose più comuni, come la "gastronomia", "l'arte del cucinare", che dietro di sè porta con onore le principali tradizioni e usanze del posto. Seguendo grossolanamente l'esempio del prof. Tullio Gregory, voglio dedicare un post alla "Sagra degli antichi sapori" ortonese, chiedendovi pareri e riflessioni di qualsiasi tipo, a partire, scusate, dai prezzi di quest'anno, che sono aumentati nonostante si sia concesso alla sagra più spazio e più tempo.

Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

Vorrei allargare la discussione proposta da un amico sul suo blog riguardo i nostri connazionali Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, condannati per omicidio e giustiziati il 23/08/1927 a Charlestown, negli Stati Uniti. Negli anni successivi, con un occhio più obiettivo e libero dai condizionamenti del passato, il governatore del Massachusetts riconobbe gli errori del processo, gettando luce sull'ingiusta condanna dei due anarchici, immigrati e italiani. Per dettagliate informazioni rimando alla consultazione della pagina di wikipedia. Il mondo della letteratura, dell'arte e della musica fu fortemente colpito dalla vicenda e alla memoria di Sacco e Vanzetti dedicò molti lavori. Tra questi vorrei ricordare il film di Giuliano Montaldo (1971), in cui recitò l'immenso Gian Maria Volontè nella parte di Vanzetti (qui alcuni significativi minuti del film) e farvi ascoltare la canzone composta da Joan Baez, in questa versione riadattata dal nostro Ennio Morricone ed eseguita con l…

"Sul dialogo": il fondamento di ogni intendersi

7. Ricorda che Prometeo non fu gradito agli dei, o perchè costui, spargendo i tesori degli dei, sembrava incitare al torpore il genere umano, ovvero perchè costui faceva comune promiscuamente a degni e indegni una cosa eccellentissima.

Giordano Bruno, Il sigillo dei sigilli, tr. it. a cura di N. Tirinnanzi, BUR 2006
Introducevo così l’intervento O tutti o nessuno! Ma perché? , provando ad evidenziare come la consapevolezza della “differenza” tra gli uomini non possa non costituire una colonna portante in ogni progetto di costruzione di un’etica o in generale per ogni discorso che riguardi la convivenza civile. Nella storia del pensiero l’argomento della differenza è stato variamente declinato, assumendo talvolta posizioni estreme, compresa la sua incondizionata affermazione al di sopra di qualsiasi altra analisi o persino negazione, sostenendo una cieca quanto improbabile assoluta uguaglianza. Questi rapidi cenni ci aprono le porte alla lettura di una provocazione ricorrente sulla vali…

R. Garaventa - L'etica scettica di W. Weischedel

Vi vorrei far ascoltare la registrazione di una lezione tenuta al liceo "F.Masci" di Chieti da Roberto Garaventa, che con la solita chiarezza e semplicità ci introduce la figura di W. Weischedel (1905 - 1975), in particolare il suo lavoro Etica scettica, di cui lo stesso Garaventa è traduttore per la casa editrice "Il Nuovo Melangolo".

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I migliori anni...

Dopo aver affrontato temi importanti è bene passare al sano divertimento e volevo mostrarvi questo stupendo video "ortonese" in cui personaggi che abitualmente frequentiamo o incrociamo si esibiscono a squarcia gola. Davvero complimenti all'autore del video e ai "matti" ortonesi che vi si sono prestati!

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M. Vannini, Tesi per una riforma religiosa

Oggi vorrei presentarvi un testo decisivo per il futuro della spiritualità occidentale, che a mio avviso costituisce l'unica valida e cogente risposta a quell' ospite inquietante, come lo definisce U.Galimberti, ovvero al cosiddetto "nichilismo", che vorace e irrefrenabile, sembra assorbire ogni realtà, imponendosi come il male del nostro tempo, non più riducibile ad un'errata dispositio animi o questione individuale e limitata al sentimento. Per introdurvi al testo di Vannini ho pensato di farvi ascoltare l'audio della presentazione tenutasi a Firenze il 19/01/2007, con gli interventi di M.Cacciari, S. Givone e, appunto, M.Vannini. Le tesi e le considerazioni potranno a tratti sembrare paradossali o eccessive, persino banali o noiosamente teologiche a chi poco frequenta quelle particolari letture e vi suggerisco, pertanto, di ascoltarle con attenzione.

"Sul dialogo" - Premessa e introduzione al progetto

Vorrei provare a riflettere nuovamente sulla dimensione del dialogo, assumendo come buona base di partenza i miei interventi precedenti, in particolar modo Sulla difficoltà del dialogo e O tutti o nessuno! Ma perchè?, dove ho tematizzato il valore differenza: sembrerebbe che la difficoltà maggiore non sia nell'esposizione o nella struttura, ma sia nei presupposti del dialogo stesso. Si toccano dunque le fondamenta e veniamo proprio a cozzare con tutto ciò che, paradossalmente, riteniamo acquisito, scontato, perciò non mi meraviglierò se vorrete considerare queste mie riflessioni come ridondanti o inutili. I sentieri che stiamo per attraversare non sono delineati e tendono ad aprirsi a raggiera, portando ognuno verso luoghi e contesti diversi; fuor di metafora, a mio avviso il "problema" del dialogo è quel nodo che lega filosofia (etica e metafisica), politica, antropologia, sociologia etc. e per mantenerne intatto il senso è necessario rimanere sull'incrocio, evitand…