"Non smettere di scolpire la tua propria statua" (Plotino, Enneadi I 6, 9, 13)

venerdì, agosto 22

Edgar Lee Masters (1869-1950)

Domani, 23 agosto, ricorre la data nascita del poeta Edgar Lee Masters (1869-1950). Volevo introdurre l'autore non solo per il valore dei suoi scritti, ma soprattutto perchè l'Antologia di Spoon River (1915) fu la prima raccolta di poesie che lessi, molti anni fa.
Masters immagina di ascoltare e trascrivere dei racconti di cittadini deceduti, ognuno con la propria storia, con le proprie beghe e ingiustizie. Ne emerge un ritratto della vita del sottobosco della cittadina americana, tanto simile alla nostra. Il testo, di protesta e di rabbia, fu censurato e arrivò in Italia nel periodo fascista per vie trasverse, grazie a Cesare Pavese e Fernanda Pivano, che successivamente lo tradusse per la Einaudi. Fabrizio De Andrè nel 1971, liberamente ispirato da alcuni scritti, diede musica e vita ai testi di Lee Masters nel concept-album "Non al denaro, non all'amore nè al cielo", uno splendido disco in cui si respira libertà e passione per la vita. Inutile sottolineare (perchè immagino già lo abbiate inteso) che sono arrivato a leggere l'Antologia di Spoon River grazie alle canzoni di Fabrizio, che preferisco tutt'ora, persino sul piano poetico, all'opera originale. Consiglio a tutti l'ascolto attento del disco e possibilmente di tutto il disco insieme, non di singole canzoni. Provare ad entrare nel contesto e nei personaggi del disco non solo è affascinante, ma è un atto di libertà, un modo efficace e piacevole per conoscersi, per entrare in sè e comprendere il mondo.


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