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Visualizzazione dei post da 2013

Auguri di Natale / Weihnachtswünsche / Voeux de Noël

Bibliothèque de Laon. Manuscrit 240 (graduel noté, milieu du XIIIeme siècle)
"Et quia in tenebris nocturnis, quae humanum intellectum signant, natus est Salvator noster, Deus et homo, et ‹positus in praesepio› tam- quam faenum ante boves et asinos, inquiramus, quantum possumus, ut si non ut fortes boves ingenio, saltem ut simplices asini hunc angeli- cum cibum degustemus. Et quia missa illa, quae circa medium noctis celebratur, signat huius nostri Salvatoris aeter- nam generationem, quae incomprehensibilis est per tenebras, secunda missa in ortu temporalem nativitatem comprehensibiliorem quoad humanitatem signat, et tertia spiritualem, quae per «gratiam in praesenti et gloriam in futuro» habetur, se- dentes in nocte circa praesepe Salvatoris de hiis tribus, quantum possumus, contemplemur.
Nicolaus Cusanus, Sermo XVI, n. 4

Nuova pubblicazione: Enrico Peroli, La trasparenza dell'io e l'abisso dell'anima. Sul rapporto tra platonismo e cristianesimo

Il tema del rapporto fra platonismo e cristianesimo è stato introdotto e sviluppato a partire dalla prima età moderna, declinandosi perlopiù come antiplatonismo. Questo volume, attraverso un’analisi storica, dopo aver delineato i tratti fondamentali di tale recezione critica degli studi patristici si sofferma sul controverso concetto di “platonismo cristiano”, cercando di mostrare, con approccio filologico ai testi, l’influsso profondo della tradizione platonica nell’elaborazione di alcuni motivi centrali della riflessione cristiana. Questioni come la comprensione dell’uomo e di Dio, la concezione del Fondamento divino della realtà e la Trinità, sono assunte in queste pagine come punti decisivi di osservazione del confronto avvenuto fra la teologia cristiana dei primi secoli e la filosofia greca, in una dialettica di sfida e trasformazione.

Un saggio che analizza il tema dell'anima nelle sue origini antiche e negli sviluppi moderni, alla luce del dibattito sul platonismo o sull&#…

Colloque international: "Eckhart et Nicolas de Cues, précurseurs de la post-modernité"

4 & 5 décembre 2013 Institut européen d’écologie - 2, rue des Récollets - Metz Dans le cadre du projet ECKHART, axe 1 Frontières, Territoires, Echanges de la MSH Lorraine Responsable scientifique : Pr Marie-Anne Vannier

PROGRAMME

4 DECEMBRE

Matin

9h : Ouverture par Jacques WALTER, Directeur adjoint de la MSH Lorraine

9h 30 : Marie-Anne VANNIER (UL, MSH, ERMR, IUF), Harald SCHWAETZER (Université d’Alanus, Kueser Akademie), L’apport du projet Intellect, sujet, image chez Eckhart et Nicolas de Cues à l’anthropologie contemporaine ou Eckhart et Nicolas de Cues, précurseurs de la post-modernité

10h 30 : Walter Andreas EULER (Université de Trèves, Directeur du Cusanus Institut), La recherche sur Nicolas de Cues aujourd’hui

11h : Pause

11h 30 : Klaus REINHARDT (Université de Trèves, Directeur émérite du Cusanus Institut), L’impulsion données par les recherches transfrontalières aux études actuelles sur Nicolas de Cues


Après-Midi

14h 30 : Markus VINZENT (Queen’s College, Londres), Chris WOJ…

Il mutismo di Zaccaria. Commento ad una recente sentenza della Cassazione sul diritto ad essere genitori

La Bibbia racconta che quando l'arcangelo Gabriele annunciò a Zaccaria ed Elisabetta la nascita del piccolo Giovanni, i due erano molto anziani e non erano mai riusciti ad avere figli. Zaccaria, che era sacerdote, ma uomo pratico, conosceva i cicli della vita delle donne e per questo non gli credette. Per la sua scarsa fede, l'arcangelo condannò Zaccaria al mutismo, che si sarebbe poi sciolto alla preannunciata nascita del figlio: colui sarà poi conosciuto in Giudea come Giovanni Il Battista. Sarei curioso di scrutare la mente dell'angelo e scoprirne la reazione alla notizia che in Italia alcuni giudici della Cassazione hanno negato a Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis la possibilità di aver riconosciuta la propria figlia a causa della loro anzianità. Il miracolo della Vita non può essere sottoposto alle leggi dello Stato, figlie della foga prometeica di voler ingabbiare il Sacro nello schema di qualche humana lex. E molti giudici e burocrati del nostro tempo avrebbero …

Recensione a Sergio Sorrentino e Hagar Spano (curatori), La teologia politica in discussione

Il presente volume affronta una serie di questioni originate dalla complessa nozione di teologia politica. Se il contributo dei numerosi esperti, tra cui Sergio Sorrentino, Michele Nicoletti, Pier Paolo Portinaro, João Vila-Chã, Andrea Aguti, Francesco Saverio Festa, Francesco Ghia, nonché altri più giovani studiosi, evidenzia formazioni e orientamenti piuttosto eterogenei, esso però conferisce alla silloge un'inusuale completezza e una tangibile ricchezza tanto sul piano delle questioni trattate (dalle attualissime riflessioni sui processi di secolarizzazione fino al tema del pluralismo religioso), quanto in termini di «respiro» filosofico e di profondità storico-critica (si entra di fatto in molte pieghe della cultura occidentale nella sua ampiezza storica, dalle lettere paoline all'attualità degli assetti istituzionali e sociali). Il volume è inoltre impreziosito dalla prima traduzione italiana, a cura di Hagar Spano, di un documento sulla Storia delle controversie tra Pap…

Le rapport entre Judaïsme et Christianisme dans les commentaires des Prophètes

Mercredi 16 et jeudi 17 octobre 2013
Cloître des Récollets
Institut européen d’écologie
2 rue des Récollets, Metz


Contact organisation : Sandrine D'Alimonte
Contact scientifique : Marie-Anne Vannier
Cliquez sur ce lien pour télécharger le programme (pdf)


MERCREDI 16 OCTOBRE
Matin
9h00 Ouverture par Jean-Frédéric Chevalier, Directeur du Centre Ecritures (UDL)
9h30 Marie-Anne VANNIER (Université de Lorraine, IUF), Les sources hébraïques des commentaires patristiques sur les Prophètes.
10h15 Daniel BOYARIN (Université de Berkeley), Le Psaume 95 dans l’interprétation chrétienne des premiers siècles et l’interprétation rabbinique.
Pause
11h00 Philippe LEFEBVRE (Université de Fribourg), L’originalité des écrits prophétiques.
11h30 Alban MASSIE (IET, Bruxelles), L'accomplissement des prophéties messianiques et la polémique d'Augustin avec les Juifs et les manichéens.
Après-midi
14h30 Jeannine SIAT (Strasbourg), Les prophètes, visionnaires de Dieu dans l’oeuvre d’Irénée.
15h00 Gérard N…

I conflitti religiosi nella scena pubblica. Pace nella Civitas

Centro Studi Agostiniani
Tolentino, Convento San Nicola, 3-4 ottobre 2013

Programma

- giovedì 3 ottobre -

Ore 9.00
Prof. Antonio Pieretti (Università di Perugia)
Presentazione del Seminario

Ore 9.30
Isabelle Bochet (Institut d’Études Augustiniennes, CNRS, Parigi)
L'ordine della pace

Ore 11.00
Giovanni Catapano (Università di Padova)
L’idea agostiniana di civitas: tensioni e ambivalenze

Ore 12.00
Dibattito

Ore 13.00
Sospensione dei lavori

Ore 15.30
Comunicazioni e interventi programmati

Ore 17.00
Mons. Piero Coda (Istituto Universitario Sophia)
Ecclesia de Trinitate e teologia della storia

Ore 21.00
Concerto a cura della Cappella Musicale di San Giacomo Maggiore
....e non menasse colpi di pianella
Il cinquecento bolognese tra napolitane e villanelle.


- venerdì 4 ottobre -

Ore 9.00
Donatella Pagliacci (Università di Macerata)
Populus, amor socialis e concors communio nel De civitate Dei

Ore 10.30
Enrico Peroli (Università di Chieti)
“Una religio in rituum varietate”.
Cusano e le metamor…

L'uovo del serpente

Un film angoscioso, dai dialoghi essenziali e dalle classiche atmosfere cupe che tinteggiano le opere di Ingmar Bergman, "L'uovo del serpente" mi pare ancora oggi uno dei film più densi ed esplicativi di ciò che è stata la crisi economica, politica e morale della Germania di Weimar. Ne consiglierei però la visione non tanto per il gusto dello storico, quanto, piuttosto, come una chiave di lettura per il presente, per comprendere cioè le possibili derive della popolazione affamata che agogna pane e riscatto sociale; un po' come accade in questi giorni in Grecia e un po' anche nella nostra Italia. Il film si apre nella Berlino caotica e anarchica del periodo appena successivo al primo conflitto mondiale e rispecchia bene quella strana espressione culturale che vide luce negli anni '20, dai canti tradizionali tedeschi delle prime scene, ai balletti con abiti succinti dei locali notturni, fino alle meno eleganti prostitute, al circo di strada e quant'altro; m…

Premio "Nicoletta Tirinnanzi" - Prima edizione. Bando.

Fonte: Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento

Nel primo anniversario della scomparsa, l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Rufina, istituisce un premio in memoria di Nicoletta Tirinnanzi per valorizzare giovani studiosi che abbiano pubblicato, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, studi e ricerche significative nell’ambito della filosofia italiana dall’Umanesimo al Rinascimento, con particolare riferimento alla figura e all’opera di Giordano Bruno.

Importo del premio e commissione giudicatrice: il premio, dell’importo di 3.000 Euro, sarà assegnato al vincitore scelto, con giudizio insindacabile, da una giuria composta da tre membri: il Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e altri due consiglieri dell’Istituto, nominati dal Presidente.

Data di scadenza delle domande: 15 settembre 2013.

Requisiti di ammissione: sono ammessi al concorso studiosi italiani e stranieri che non abbiano compiuto i tren…

Lucifero, all'origine del male

di Giovanni Fighera
fonte: La nuova Bussola Quotidiana (c)

In forma cinematografica appare a Dante un’immagine non nitida, simile ad un mulino dalle grosse pale che a poco a poco si configurano come le immense ali di Lucifero. Col loro movimento vorticoso esse trasformano l’acqua del lago in ghiaccio. Gigantesco, obbrobrioso, addirittura raccapricciante nell’aspetto, Lucifero visto da vicino non può trarre in inganno e sedurre con un’apparenza di bellezza, come fa quando tenta l’uomo. Alla vista della bruttezza di Lucifero Dante viator comprende che il male che c’è nel mondo proviene tutto da lui: «s’el fu sì bel com’elli è ora brutto,/ e contra ‘l suo fattore alzò le ciglia,/ ben dee da lui procedere ogni lutto».

L’angelo che era il più bello, il più vicino a Dio ha preferito ribellarsi a Lui, invece di essere grato per quanto ricevuto. Questo è il segno del vero male, del vero peccato, della vera immoralità, consistente nell’essere più attaccati a se stessi che affezionati alla verit…

Se l'uomo perde l'anima

di Marco Vannini

da "La Repubblica", 13 agosto 2013 (c)
fonte: marcovannini.it

“Dio è un ente solo per i peccatori”, scrive Meister Eckhart trattando del peccato di Adamo, che non è uno dei peccati nel comune senso di infrazione al decalogo, ma il peccato, la radice di ogni male, ovvero l'affermazione del proprio essere: è essa, infatti, a produrre di riflesso un Dio-ente-altro. Commentando lo ego sum qui sum di Esodo 3,14, il passo cruciale in cui Dio svela a Mosè il suo nome, precisa poi che chiamare Dio ente è come chiamare bianco il nero, giacché Dio non è affatto ente bensì spirito, che si rivela allo spirito, quando l'egoità scompare.

È molto significativo come il maestro medievale individui con precisione a livello personale, esistenziale, ciò che la critica contemporanea ha dimostrato a livello sociale, storico. Per la scienza dei nostri giorni la Bibbia è infatti un testo eminentemente politico, e religioso solo in quanto politico: un’epopea leggendaria vol…

Fenomenologia della matricola in filosofia: tra crisi religiosa e volontà di potenza

Trascorsi alcuni anni dal primo giorno in Università, c'è un momento in cui si inizia a guardare all'esperienza passata e, forse, si cominciano a soppesare le scelte intraprese in maniera più o meno conscia e coerente. Al contempo si assiste ad un fenomeno strano: altre matricole appaiono all'orizzonte; altri animi in cerca di risposte filosofiche iniziano un cammino che probabilmente non hanno chiaro in testa neppure per la metà del percorso che li attenderà. E la stranezza di cui sopra - intendo dire, il fatto stesso che vi siano altri animi incuriositi da quella bella Signora descritta da Boezio - non dovrebbe invece stupire granché; difatti attiene tanto al normale ciclo delle generazioni, quanto al sistema stesso della scuola che assorbe e consegna, prende e lascia, assume e pensiona, il banale caso che altri studenti decidano di iscriversi ad un corso di laurea in filosofia. D'altronde questo accade per ogni altro campo del sapere: l'obiettivo dell'Unive…

Cusanus-Doktorandenkolloquium. Bonn, 13.09.2013

Et ad hoc in omni studio librorum principalem operam adhibeas, ut interpretationem vocabulorum iuxta mentem scribentis attingas, et cuncta facile apprehendes scripturasque concordabis, quas sibi contradicere putabas. (Comp. 10, n. 28)
Im Rahmen eines Kolloquiums wollen wir – Doktorandinnen, Doktoranden und fortgeschrittene Studierende, die sich im Rahmen ihrer wissenschaftlichen Tätigkeit mit Cusanus beschäftigen – uns gemeinsam erarbeiten, wie problematische, schwer nachvollziehbare, widersprüchlich erscheinende, kurz: diskussionswürdige Passagen des cusanischen Werkes zu verstehen sind. Welche Passagen es sind, die behandelt werden, machen wir von den Arbeitsschwerpunkten der Kolloquiumsteilnehmerinnen und -teilnehmer abhängig. In jeweils einstündigen Segmenten soll zunächst eine kurze These zu einer ausgewählten Passage vorgestellt, die Passage dann gemeinsam gelesen und im Anschluss diskutiert werden.


Programm

10:15-10:30
Begrüßung

10:30-11:30
Christiane Bacher, Alfter
Naturwissensc…

La croce di Cristo e il sole pagano

Questa mattina ho avuto modo di visitare il Museo sul Nazional Sozialistiche Deutsche Arbeiter Partei a Colonia, situato in un ex-quartier generale della Gestapo. L'edificio, abbastanza centrale in città ma dalla fattura anonima, è tra i pochi rimasti in piedi durante la guerra, quando Colonia fu di fatto rasa al suolo; oggi viene lì conservato e messo in mostra tutto il materiale sul nazismo ritrovato e raccolto negli anni appena successivi alla guerra. La visita richiede di solito una buona mattinata perché il complesso è tristemente ricco di documentazione, a partire dall'ascesa del NSDAP lungo tutti gli anni del cancellierato di Hitler; poi la guerra, le deportazioni, gli stermini accuratamente programmati fino all'implosione della Germania e i bombardamenti degli alleati. Di questa esperienza - perché leggere quei documenti si è rivelata di fatto un'esperienza provante per lo spirito - porto a casa una serie di immagini penetranti. Tra di esse, ad esempio - ma ve…

Università: moriremo di burocrazia?

Segnalo la lettera aperta del prof. Giovanni Salmeri (preside del corso di laurea in filosofia presso l'Università di Roma "Tor Vergata") al ministro prof.ssa Carrozza sui labirinti della burocrazia universitaria, che assomigliano sempre più a quello di Cnosso.


Lettera pubblicata su IlSussidiario.net

Epistemology in light of mysticism

Segnalo questo articolo dal blog "Just Thomism". Io non la penso così: apprezzo questo sforzo di spiegare la dimensione del cervello, ma il problema è nell'approccio. La neurologia moderna, infatti, non può comprendere l'esperienza mistica in quanto essa si fonda su un presupposto materialistico; al contrario, l'esperienza mistica si riferisce ad un'esperienza spirituale, che non è "controllabile" con l'osservazione in laboratorio.

I report this article on mystical experience by the blog "Just Thomism". I don't think so: I appreciate this effort to explain the dimension of brain, but the problem is at the approach. The modern neurology can't understand the mystic experience because they use an materialistic presupposition; instead, the mystical experience refers himself to a spiritualistic experience, that is not "controllable" with the observation at laboratory
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In their neurological account of mystical experie…

Morire per delle idee, un vizio poco cristiano

"Morire per delle idee, l'idea è affascinante", cantava George Brassens in un pezzo poi splendidamente tradotto da Fabrizio De André nel 1974, quando a morire erano innocenti, bambini e infine anche politici; quando le ideologie iniettarono la violenza di sangue nella nostra Italia, un po' impacciata e ancora incredula per il boom del decennio precedente. Ma morire per delle idee è sempre possibile. Ce lo ricorda, tristemente, Dominique Venner, intellettuale francese, che il 21 maggio si è sparato un colpo in testa nella Cattedrale di Notre Dame a Parigi. Tremendo. Ed è un gesto ancora più significativo perché viene da un anziano e da uno scrittore; è un gesto politico, come lo erano il suicidio di Yukio Mishima o del giovane studente di filosofia Jan Palach, la cui matrice, forse, era simile: la "rivolta contro il mondo moderno", per dirla con Evola, ovvero quel rifiuto del continuo mutare del mondo, che nel suo scorrere pare piuttosto cadere, come un'…

Don Carlo Bernabeo, un uomo al servizio della comunità

Associazione Ortonese di Storia Patria

Mercoledì 17 aprile 2013 alle ore 17.30, nella Biblioteca Diocesana in Largo Riccardi (Ortona), in ricordo di un grande concittadino e medico, conversazione su:

"Don Carlo Bernabeo, un uomo al servizio della comunità"

Intervengono:
- Prof. Antonio Falcone
- Dott. Andrea Fiamma

I cittadini sono invitati


Pagina dell'evento su facebook: qui

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Durante la conferenza verrà ricordata la figura del medico ortonese Carlo Bernabeo, uomo molto stimato ed eccezionalmente amato dai suoi concittadini per le qualità umane, per la dedizione alla professione e per aver dedicato la vita alla cura degli altri.

Verrà inoltre presentato il libello filosofico Tra lagrime e Sorrisi. L'equilibrio nel sogno della vita, estratto da una conferenza che il giovane Carlo, allora 28enne, tenne in Ortona. Il testo venne poi pubblicato da "Arte della Stampa" di Pescara. Qui Carlo Bernabeo dimostra una solida e rara cultura filosofica e lettera…

I SIMPOSIO INTERNACIONAL CUSANO EN LATINOAMÉRICA DE JÓVENES INVESTIGADORES: "La Dimensión Simbólica del Pensamiento de Nicolás de Cusa. Su Genealogía y Proyección".

FUNDAMENTACIÓN
Nicolás de Cusa (1401-1464) ha definido a la máxima doctrina de la ignorancia como un camino simbólico de investigación por medio del cual busca alcanzar una comprensión de lo incomprensible de un modo incomprensible. Desde esa perspectiva abierta y múltiple el Cusano ha abordado cuestiones teológicas, filosóficas, antropológicas, éticas, estéticas y políticas con gran originalidad y profundidad. En aquellas indagaciones concurren, como guías u orientaciones, símbolos, imágenes, metáforas y/o enigmas (muchos de ellos asimilados de la tradición de la que se sabe heredero), cuya fuerza reside en volver visible lo invisible. Frente a la centralidad de la dimensión simbólica del pensamiento cusano y el efecto que ha ejercido en la filosofía moderna y contemporánea, invitamos a participar en este I Simposio Internacional Cusano de Jóvenes Investigadores no sólo a aquellos que frecuentan la obra de Nicolás de Cusa sino también a quienes desde sus propios intereses filosóficos…

Platone: "conoscere è ricordare"

Questa mattina ci soffermiamo brevemente sul Menone, che forse è l'opera dove più di ogni altra viene tematizzata conoscenza come attività di metempsicosi. Nel passo 81b, Socrate introduce il nostro tema sostenendo l'immortalità dell'anima e appoggiandosi anche ai versi di Pindaro; egli afferma che «essa ha un suo compimento – che si dice morire –, ora rinasce, ma che mai essa va distrutta […]. L'anima, dunque, poiché immortale e più volte rinata, avendo veduto il mondo di qua e quello dell'Ade, in una parola tutte quante le cose, non c'è dubbio che abbia appreso». Alla dottrina della metempsicosi, segue la concezione secondo cui la conoscenza sia fondamentalmente un processo di ricordo di idee innate nell'anima, che l'esperienza in questo mondo e la percezione sensibile contribuiscono a “risvegliare”: «non v'è dunque da stupirsi se può fare riemergere alla mente ciò che prima conosceva della virtù e di tutto il resto. Poiché […] ha tutto appreso, …

Massimo Cacciari e Marco Vannini, Introduzione a Meister Eckhart

Segnalo il video della discussione su Meister Eckhart tenutasi a Milano lo scorso 4 febbraio, in occasione della traduzione dei Commenti all'Antico Testamento, a cura di M. Vannini, ed edita per la Bompiani. Gli spunti che possiamo trarre dalla presentazione sono ovviamente tanti e, non potendoli riassumere adeguatamente, rimando alla visione del filmato stesso; un elemento però volevo sottolineare. Nel corso dell'argomentazione è emersa difatti la motivazione per cui a mio avviso - come scrivo da tempo sulla Cittadella - oggi è necessario tornare a studiare il neoplatonismo; ovvero: la tradizione neoplatonica è l'unica che, nella sua radicalità, saprebbe rispondere alle grandi questioni poste dalla filosofia contemporanea e dalla post-modernità:

i) La prima è che l'idea di Dio sarebbe una mera trasposizione del soggetto in un qualcosa di assoluto e che questo emergerebbe dallo stesso parlare-religioso, in cui Feuerbach aveva ravvisato la proiezione delle categorie uma…

Meister Eckhart, uno dei migliori lettori di Agostino

di Marie-Anne Vannier,  in La Vie spirituelle, n. 768, gennaio 2007, p. 73.
Traduzione italiana di Fausto Ferrari

Fra gli autori a cui Eckhart si riferisce, il nome di Agostino è quello che ritorna più spesso. Ed è ancora Agostino che Eckhart cita per introdurre il suo ciclo di sermoni sulla nascita di Dio nell’anima. Ora, l’osservazione di Agostino di cui egli si serve: “Che questa nascita si produca sempre, a che cosa mi serve se non si produce in me [1]?” non è fortuita, ma dà proprio il senso del suo ciclo di predicazione sul Natale. Più in profondità ci fa comprendere che Eckhart non cita Agostino soltanto per convenzione, come può fare ogni buon teologo medievale, ma piuttosto che trova nel vescovo di Ippona proprio il banco di prova del suo pensiero. D’altronde lo attesta lui stesso quando dedica a sant’Agostino uno dei primi suoi sermoni latini, pronunciato nella festa di sant’Agostino, o il 28 agosto 1302 o il 23 febbraio 1303; in esso egli lo presenta, mediante l’immagine del…

Cathedra Petri

«Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, 
sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; 
non per vile interesse, ma di buon animo».
«Sorgt als Hirten für die euch anvertraute Herde Gottes, 

nicht aus Zwang, sondern freiwillig, wie Gott es will; 
auch nicht aus Gewinnsucht, sondern aus Neigung».
«Paissez le troupeau de Dieu qui est sous votre garde, 

non par contrainte, mais  volontairement, selon Dieu; 
non pour un gain sordide, mais avec dévouement».

Il passo proposto, dalla prima Lettera di Pietro (5,2), contribuisce ad introdurre nelle prime comunità cristiane un senso di appartenenza ad un'unica ekklesìa, laddove al contrario il carattere policentrico dei nuclei di fedeli avrebbe potuto facilmente scivolare verso la frammentazione e la dispersione. La metafora del gregge - che Pietro utilizza in tutta la lettera e che dovrebbe derivare direttamente dalle parole del Cristo - mira proprio ad offrire un senso di unità indifferenziata tra i credenti, che - tutti insieme - son…

Nikolaus von Kues: man muss im „Partikulären“ verfahren

Von: Andrea Fiamma

In der Schrift De filiatione Dei1versucht Cusanus das Verhältnis zwischen den Allgemein-Begriffen und der menschlichen Erkenntnis zu bestimmen. Er gebraucht ein alltägliches Beispiel:

Ein Malermeister möchte einen Schüler in der ars der pictura unterrichten. Dabei weil er nicht die allgemeine Erkenntnis der “ars pictoria” auf den Schüler direkt übertragen kann, muß er schrittweise fortfahren. Er muß ihn unterrichten: i) zuerst, wie man eine Linie aufzeichen kann,ii) dann wie man das Portrait eines Antlitzes mahlen kanniii) und schließlich wie man ein Leinwandgemälde gestalten kann.Der ganze Schulunterricht müß im „Partikulären“ verfahren. Denn jede Erkenntnis sei ein Einzelwissen. Cusanus sagt: «die Meisterschaft ist die Hinübernahme des Einzelwissens in die universale Kunst; zwischen beiden herrscht kein Verhältnis»2. 

Das heißt: wenn wir die Allgemein-Begriffe durch die ratio, die in der ordentlichen Reihenfolge von Zeit und Ort sich bewegt, erkennen möchten, müßen w…