"Non smettere di scolpire la tua propria statua" (Plotino, Enneadi I 6, 9, 13)

lunedì, aprile 15

Don Carlo Bernabeo, un uomo al servizio della comunità


Associazione Ortonese di Storia Patria

Mercoledì 17 aprile 2013 alle ore 17.30, nella Biblioteca Diocesana in Largo Riccardi (Ortona), in ricordo di un grande concittadino e medico, conversazione su:

"Don Carlo Bernabeo, un uomo al servizio della comunità"

Intervengono:
- Prof. Antonio Falcone
- Dott. Andrea Fiamma

I cittadini sono invitati


Pagina dell'evento su facebook: qui

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Durante la conferenza verrà ricordata la figura del medico ortonese Carlo Bernabeo, uomo molto stimato ed eccezionalmente amato dai suoi concittadini per le qualità umane, per la dedizione alla professione e per aver dedicato la vita alla cura degli altri.

Verrà inoltre presentato il libello filosofico Tra lagrime e Sorrisi. L'equilibrio nel sogno della vita, estratto da una conferenza che il giovane Carlo, allora 28enne, tenne in Ortona. Il testo venne poi pubblicato da "Arte della Stampa" di Pescara. Qui Carlo Bernabeo dimostra una solida e rara cultura filosofica e letteraria, che di certo servì da sostegno nello svolgimento della professione.

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Chi fu Carlo Bernabeo?
dal sito Ortonaamare

Nato in Ortona il 23 febbraio 1898, studiò medicina a Napoli dove fu allievo dello zio Gaetano Bernabeo. Ben presto esercitò la professione libera come medico in Ortona. Correva sempre presso quanti lo chiamavano per assistere i malati, non badando mai a ricompense varie. Fu anche direttore sanitario dell'Ospedale Civile per lunghi anni, impegnandosi al massimo in questo incarico e potenziandone i servizi.

Durante gli eventi bellici del 1943- 44, e lungo tutto il periodo della cruenta battaglia di Ortona, assistette con passione e slancio tutti i feriti e i malati, scrivendo tra l'altro un memorabile diario di quelle giornate, vissute all'interno dell'Ospedale assediato, pagine ricche di grande umanità.

Negli anni venti si dedicò anche all'impegno amministrativo, ricoprendo la carica di assessore al Comune, e impegnandosi in tale veste soprattutto in favore della cultura e della scuola. Fu anche un ottimo conferenziere; pubblicò diversi opuscoli di cultura generale e di ricerca medica.

Si spense in Ortona il 19 marzo 1968.


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