Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

I conflitti religiosi nella scena pubblica. Pace nella Civitas

Centro Studi Agostiniani
Tolentino, Convento San Nicola, 3-4 ottobre 2013

Programma

- giovedì 3 ottobre -

Ore 9.00
Prof. Antonio Pieretti (Università di Perugia)
Presentazione del Seminario

Ore 9.30
Isabelle Bochet (Institut d’Études Augustiniennes, CNRS, Parigi)
L'ordine della pace

Ore 11.00
Giovanni Catapano (Università di Padova)
L’idea agostiniana di civitas: tensioni e ambivalenze

Ore 12.00
Dibattito

Ore 13.00
Sospensione dei lavori

Ore 15.30
Comunicazioni e interventi programmati

Ore 17.00
Mons. Piero Coda (Istituto Universitario Sophia)
Ecclesia de Trinitate e teologia della storia

Ore 21.00
Concerto a cura della Cappella Musicale di San Giacomo Maggiore
....e non menasse colpi di pianella
Il cinquecento bolognese tra napolitane e villanelle.


- venerdì 4 ottobre -

Ore 9.00
Donatella Pagliacci (Università di Macerata)
Populus, amor socialis e concors communio nel De civitate Dei

Ore 10.30
Enrico Peroli (Università di Chieti)
“Una religio in rituum varietate”.
Cusano e le metamor…

L'uovo del serpente

Un film angoscioso, dai dialoghi essenziali e dalle classiche atmosfere cupe che tinteggiano le opere di Ingmar Bergman, "L'uovo del serpente" mi pare ancora oggi uno dei film più densi ed esplicativi di ciò che è stata la crisi economica, politica e morale della Germania di Weimar. Ne consiglierei però la visione non tanto per il gusto dello storico, quanto, piuttosto, come una chiave di lettura per il presente, per comprendere cioè le possibili derive della popolazione affamata che agogna pane e riscatto sociale; un po' come accade in questi giorni in Grecia e un po' anche nella nostra Italia. Il film si apre nella Berlino caotica e anarchica del periodo appena successivo al primo conflitto mondiale e rispecchia bene quella strana espressione culturale che vide luce negli anni '20, dai canti tradizionali tedeschi delle prime scene, ai balletti con abiti succinti dei locali notturni, fino alle meno eleganti prostitute, al circo di strada e quant'altro; m…

Premio "Nicoletta Tirinnanzi" - Prima edizione. Bando.

Fonte: Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento

Nel primo anniversario della scomparsa, l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Rufina, istituisce un premio in memoria di Nicoletta Tirinnanzi per valorizzare giovani studiosi che abbiano pubblicato, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, studi e ricerche significative nell’ambito della filosofia italiana dall’Umanesimo al Rinascimento, con particolare riferimento alla figura e all’opera di Giordano Bruno.

Importo del premio e commissione giudicatrice: il premio, dell’importo di 3.000 Euro, sarà assegnato al vincitore scelto, con giudizio insindacabile, da una giuria composta da tre membri: il Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e altri due consiglieri dell’Istituto, nominati dal Presidente.

Data di scadenza delle domande: 15 settembre 2013.

Requisiti di ammissione: sono ammessi al concorso studiosi italiani e stranieri che non abbiano compiuto i tren…

Lucifero, all'origine del male

di Giovanni Fighera
fonte: La nuova Bussola Quotidiana (c)

In forma cinematografica appare a Dante un’immagine non nitida, simile ad un mulino dalle grosse pale che a poco a poco si configurano come le immense ali di Lucifero. Col loro movimento vorticoso esse trasformano l’acqua del lago in ghiaccio. Gigantesco, obbrobrioso, addirittura raccapricciante nell’aspetto, Lucifero visto da vicino non può trarre in inganno e sedurre con un’apparenza di bellezza, come fa quando tenta l’uomo. Alla vista della bruttezza di Lucifero Dante viator comprende che il male che c’è nel mondo proviene tutto da lui: «s’el fu sì bel com’elli è ora brutto,/ e contra ‘l suo fattore alzò le ciglia,/ ben dee da lui procedere ogni lutto».

L’angelo che era il più bello, il più vicino a Dio ha preferito ribellarsi a Lui, invece di essere grato per quanto ricevuto. Questo è il segno del vero male, del vero peccato, della vera immoralità, consistente nell’essere più attaccati a se stessi che affezionati alla verit…

Se l'uomo perde l'anima

di Marco Vannini

da "La Repubblica", 13 agosto 2013 (c)
fonte: marcovannini.it

“Dio è un ente solo per i peccatori”, scrive Meister Eckhart trattando del peccato di Adamo, che non è uno dei peccati nel comune senso di infrazione al decalogo, ma il peccato, la radice di ogni male, ovvero l'affermazione del proprio essere: è essa, infatti, a produrre di riflesso un Dio-ente-altro. Commentando lo ego sum qui sum di Esodo 3,14, il passo cruciale in cui Dio svela a Mosè il suo nome, precisa poi che chiamare Dio ente è come chiamare bianco il nero, giacché Dio non è affatto ente bensì spirito, che si rivela allo spirito, quando l'egoità scompare.

È molto significativo come il maestro medievale individui con precisione a livello personale, esistenziale, ciò che la critica contemporanea ha dimostrato a livello sociale, storico. Per la scienza dei nostri giorni la Bibbia è infatti un testo eminentemente politico, e religioso solo in quanto politico: un’epopea leggendaria vol…