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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

Una teologia per la vita

Questo pomeriggio ho assistito alla presentazione del libro Una teologia per la vita di mons. Bruno Forte, a Francavilla al mare. L'incontro era stato organizzato dalla Società Filosofica Italiana e l'occasione ha fatto sì che mons. Forte stendesse un discorso dalle maglie molto ampie e con l'inconfondibile pacatezza, il senso di serenità e, se non è azzardato aggiungerlo, con l'impronta hegeliana che d'altronde lo ha sempre contraddistinto. Ma anziché esporre una sorta di sunto della giornata, preferirei tradurre per iscritto qualche considerazione che i numerosi spunti mi hanno portato ad avanzare. Un tema a mio avviso decisivo della complessa argomentazione presentata è la concezione della vita - si intuisce dal titolo stesso del libro - come di un incessante movimento che si nutra del "negativo" - direbbe Hegel - cioè di momenti di caduta, di negazione della realtà posita dinanzi a noi; della contraddizione, in altri termini, tra gli aspetti della vi…

Anselm Grün, Mystik: den inneren Raum entdecken

Recensione a Anselm Grün, Mystik: Den inneren Raum entdecken (Herder Spektrum, Freiburg 2009, pp. 142) pubblicata nella Rivista di Ascetica e Mistica 3/2011.

L'ultimo lavoro di Anselm Grün, Mystik: Den inneren Raum entdecken, Herder Spektrum, Freiburg 2009, si presenta come unaklare und praktische Einführung in die christliche Mystik. Scorrevole, dal linguaggio semplice e accessibile, dalla chiarezza sistematica e dalla vocazione inter-religiosa, il testo del padre benedettino Anselm Grün si segnala subito per la capacità di affrontare le questioni più urgenti dell'esistenza umana, in un tempo, il nostro, di grande solitudine inter-personalen e intra-personalen. Lo scopo del libro, in piena coerenza con la tradizione mistica qui affrontata, è allora quello di proporre un radicale ritorno alle origini del fenomeno religioso, qui chiamato appunto mistico, che si caratterizza come il proprium dell'uomo in quanto tale e per questo, inevitabilmente, già di per sé oltre le dis…

I fondamenti dello Stato democratico e le prossime elezioni

Alle prossime elezioni politiche saremo chiamati a scegliere sì per i partiti e per le coalizioni, ma anche e soprattutto per il modello di democrazia che vogliamo. Premetto: non sto azzardando un giudizio politico complessivo, né si tratta di una indicazione di voto, ma propongo una mera riflessione da tenere in considerazione nella misura in cui segnali possibili derive e cadute del regime democratico. Nel marasma politico complessivo e negli pur enormi difetti dei partiti classici, a mio avviso in questa fase bisogna prestare attenzione a due partiti in particolare che propongono modelli di rapporto tra lo Stato e cittadini che sono pericolosi per la libertà popolare. Essi, difatti, in maniera più o meno manifesta, si propongono di andare ad intaccare due conquiste della modernità: la separazione dei poteri e il concetto di rappresentanza parlamentare.

i) Caso Ingroia. Lo Stato moderno e liberale nasce dalla separazione dei poteri. In Italia la questione del rapporto tra magistratu…