"Non smettere di scolpire la tua propria statua" (Plotino, Enneadi I 6, 9, 13)

giovedì, agosto 16

Nicola Cusano: tutti gli uomini sono liberi per natura e possono essere governati solo in virtù del consenso

Incipit del Decretum Gratiani
Ogni legge positiva (constitutio) si fonda sul diritto naturale e, se contraddice ad essa, non può essere valida. Ora, il diritto naturale è naturalmente insito nella ragione umana. Quindi ogni legge è innata in radice nell'uomo. Perciò gli uomini più sapienti ed eccellenti vengono eletti capi affinché, con la loro chiara ragione naturale dotata di sapienza e prudenza, facciano delle leggi giuste con cui governare gli altri, e risolvano tutte le questioni al fine di mantenere la pace. Ne consegue che coloro i quali eccellono nella ragione sono per natura signori e capi degli altri, però non attraverso la violenza oppure i processi intentati contro gli oppositori. Siccome tutti gli uomini per natura sono liberi, ne consegue che ogni potere sovrano - sia che tale potere, con cui si costringono i sudditi ad abbandonare le opere cattive e si dirige la loro libertà verso il bene con la minaccia delle pene, si esprima nella legge scritta oppure nella legge vivente del principe - si fonda soltanto sull'accordo e sul consenso espresso nella volontaria sottomissione. Infatti se gli uomini per natura sono tutti uguali e liberi, il vero ed ordinato potere di uno di loro non può naturalmente basarsi che sull'elezione e sul consenso degli altri [...].

Nicola Cusano, De concordantia catholica (1433), libro II, cap. XIV, tr. it. a cura di P. Gaia, La concordanza universale, in Nicolò Cusano, Opere religiose p. 255.


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